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Poster del film "I colori dell'anima - Modigliani"
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I colori dell’anima – Modigliani

TITOLO ORIGINALE: ModiglianiANNO: 2004GENERE: Dramma, RomanceREGISTA: Mick DavisATTORI: Andy García, Elsa Zylberstein, Omid Djalili, Hippolyte Girardot, Eva Herzigová, Miriam Margolyes, Udo Kier, Susie Amy, Peter Capaldi, Louis Hilyer, Stevan Rimkus, Dan A?tileanu, George Ivascu, Frederico Ambrosino, Michelle NewellTRAMA:Eravamo rimasti a Montparnasse 19di Jacques Becker e con Gerard Philipe, da allora un "Modi", inedito in Italia, ed ora questo inenarrabile I colori dell'anima - Modigliani. È una pellicola che crea disagio, tra luci ed ombre, impressioni geniali e cadute rovinose nell'agiografia e nella convenzione narrativa. Ma di certo il regista Mick Davis merita l'onore delle armi. C'è, nel percorso finale dell'esistenza…

Giudizio finale

Il nostro giudizio - 4

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TITOLO ORIGINALE: Modigliani
ANNO: 2004
GENERE: Dramma, Romance
REGISTA: Mick Davis
ATTORI: Andy García, Elsa Zylberstein, Omid Djalili, Hippolyte Girardot, Eva Herzigová, Miriam Margolyes, Udo Kier, Susie Amy, Peter Capaldi, Louis Hilyer, Stevan Rimkus, Dan A?tileanu, George Ivascu, Frederico Ambrosino, Michelle Newell

TRAMA:
Eravamo rimasti a Montparnasse 19di Jacques Becker e con Gerard Philipe, da allora un “Modi”, inedito in Italia, ed ora questo inenarrabile I colori dell’anima – Modigliani. È una pellicola che crea disagio, tra luci ed ombre, impressioni geniali e cadute rovinose nell’agiografia e nella convenzione narrativa. Ma di certo il regista Mick Davis merita l’onore delle armi. C’è, nel percorso finale dell’esistenza del nostro grande pittore, una notevole sensibilità registica. Davis con ben assestati colpi di pennello (!) mostra impietosamente la Parigi del primo ventennio del secolo scorso, con la fotografia e le scenografie che ricordano i dagherrotipi, quelle stampe un po’ bruciate che riconducono al passato con un velo di malinconia,..

DESCRIZIONE:
Una superproduzione (Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Romania e Gran Bretagna) sulla vita di Modigliani che lascia piuttosto perplessi: vicenda e personaggi sono caotici, superficiali, e sempre troppo sopra le righe, tanto che non si percepisce affatto la grandezza dell’artista, ma solo il suo interesse per la bottiglia. Altro che “la più grande tragedia amorosa della storia dell’arte”….

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