Home / Notizie / Escursioni / Escursione guidata sul Monte Lama. Tratto della storica via degli Abati
Monte Lama

Escursione guidata sul Monte Lama. Tratto della storica via degli Abati

Probabilmente con paesaggi innevati, tra prati sommitali, preistoria e via degli Abati

Dal Passo del Linguadà, utilizzando un tratto della storica via degli Abati (detta anche la “francigena di montagna”) e gran parte della sua “variante alta”.

Per risalire il Monte Lama dalla sella sotto al Monte Menegosa, vicino alle sorgenti dell’Arda, attraversando la zona del Colle Castellaccio sui pascoli abitati dalla preistoria attraverso le zone dei vari ritrovamenti archeologici.
Su affioramenti ferrosi, diaspri e ofioliti.
Con vista su tutta la Val d’Arda, la pianura e molte vette dell’Appennino ligure.

Difficoltà “E” (media)
durata circa 8 ore – 6 di cammino
distanza totale 11,5 Km
dislivello in salita 350 m.
bambini/ragazzi da 8 anni, abituati al cammino
pranzo al sacco

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO SABATO 8 DICEMBRE, ore 18,30

SCHEDA DETTAGLIATA DELL’ESCURSIONE: cliccare qui

Per informazioni e prenotazioni:
cell. 388.1059331 oppure 334.6506029
e-mail davide.galli@trekkingtaroceno.it

L’escursione è aperta a tutti ed è caratterizzata dall’accompagnamento di una Guida Ambientale Escursionistica del Gruppo Val Taro & Val Ceno che, oltre alla conduzione in sicurezza, illustrerà gli elementi naturali incontrati, la storia, le leggende e l’economia dell’Appennino.
Come descritto dettagliatamente nel sito www.trekkingtaroceno.it.

La guida è in possesso di abilitazione europea rilasciata dalla Provincia di Parma a seguito di specifici corsi della Regione Emilia-Romagna, con esami selettivi di ammissione, attestato di frequenza e superamento degli esami finali. È assicurata e iscritta ad AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche).
Ricordiamo che le G.A.E. sono le uniche autorizzate a svolgere l’attività professionale di illustrare “a persone singole e gruppi di persone gli aspetti ambientali e naturalistici del territorio, conducendoli in visita ad ambienti montani, collinari, di pianura e acquatici, anche antropizzati, compresi parchi ed aree protette, nonché ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico ed ecologico”.

Potrebbe interessarti

img_2304

Emergenza siccità, la posizione di Rizzi

Interventi strutturali e maggior coordinamento tra istituzioni, associazioni e consumatori sono indispensabili per affrontare il …