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Omicidio stradale. Arriva il sì del Senato per la legge

Per chi uccide in seguito a guida in stato di ebbrezza, fino a 18 anni di carcere

Arriva il “sì” del Senato al testo della legge sull’omicidio stradale, con 149 voti a favore, 3 contrari e 14 astenuti al voto di fiducia sul disegno di legge. “È stata dura, ma questa legge è realtà”, avrebbe commentato il premier Matteo Renzi su twitter dopo il via libera definitivo sul disegno di legge, che prevede che l’omicidio stradale diventi reato a sé. Non cambieranno le pene per morti causate violando il codice della strada, che andranno dai 2 ai 7 anni di reclusione.
Salgono però le pene per chi provoca la morte di qualcuno in seguito a guida in stato di grave ebbrezza (con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: in questo caso si rischia dagli 8 ai 12 anni di carcere. Dai 5 ai 10 anni, invece, nei casi in cui il tasso alcolemico superi 0,8 g/l o abbia causato un incidente assumendo condotte particolarmente pericolose.

Le pene possono aumentare, fino ai 18 anni di carcere, nel caso in cui le vittime siano più di una; tuttavia, per chi guida mezzi pesanti con tasso alcolemico superiore agli 0,8 g/l, si applicano le ipotesi più gravi. Inoltre le pene possono essere aumentate da un terzo a due terzi nel caso di fuga dopo l’incidente, con un minimo di 5 anni per omicidio e 3 per lesioni.

Aumentano anche le pene per chi causa lesioni in grave stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti: dai 3 ai 5 anni per le lesioni gravi, dai 4 ai 7 per lesioni gravissime. Con tasso alcolemico maggiore di 0,8 g/l e nel caso in cui le lesioni siano state causate con manovre pericolose, le pene vanno invece da 1 anno e 6 mesi ai 3 anni per lesioni gravi, e dai 2 ai 4 anni per lesioni gravissime. Pene più dure anche per chi giuda senza patente o senza assicurazione, mentre le pene sono ridotte fino alla metà in caso di colpe condivise dalla vittima.

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