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Dopo le stragi a Parigi Ue blinda le frontiere. Controlli sistematici

Raid a Molenbeek e in varie zone di Bruxelles. Si teme la possibilità dell’uso di armi chimiche o batteriologiche

Frontiere blindate per l’Unione Europea, in seguito ai terribili attentati dello scorso tredici novembre a Parigi. “Gli Stati membri si impegnano ad effettuare i necessari controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell’area di libera circolazione”, è riportato nella bozza di conclusioni del consiglio Interni straordinario indetto per domani. Fra le misure che sono state prese in considerazione, l’aggiornamento di database e sistemi elettronici di controllo, con connessione diretta agli archivi Europol ed Interpol, oltre alla registrazione sistematica con raccolta di impronte digitali dei migranti entrati nell’area Schengen. Inoltre verranno effettuati controlli di sicurezza basati sul Sistema di informazione Schengen 2, ed è prevista la presenza di squadre di intervento rapido (Rabit) e polizia alle frontiere.
Il premier francese Manuel Valls ha parlato di fronte all’Assemblea nazionale, esprimendo la preoccupazione che non si possa escludere la possibilità di un attacco tramite l’utilizzo di armi chimiche o batteriologiche. Intanto le forze speciali belghe sono state attive a Bruxelles, ed in particolare a Molenbeek, con numerosi raid volti ad individuare persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze che avrebbero tentato di attaccare lo Stade de France.

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