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Omicidio Betty Ramirez. Estradizione per uno dei condannati

Sedici anni fa aveva preso parte alla tortura e all’omicidio di una prostituta

Piacenza. È stato estradato dal Belgio dopo l’arresto avvenuto il 17 agosto 2015 Erjon Sejdiraj, condannato per l’omicidio nel dicembre del 1999 di Betty Yadira Ponce Ramirez, trovata senza vita a Mortizza. L’uomo, ora 37enne, sarebbe stato il leader della banda che avrebbe sequestrato, violentato, seviziato e poi ucciso l’appena ventenne Ramirez, una prostituta ecuadoriana, per poi nasconderne il corpo: in Belgio aveva assunto un’altra identità, ed aveva una moglie e tre figli. A tradirlo una singola telefonata ad uno dei suoi fratelli maggiori, in vista di una riunione di famiglia per discutere di questioni ereditarie; per sedici anni, tuttavia, era riuscito a rimanere latitante, cambiando più volte identità e cancellando anche il tatuaggio di una lacrima che portava sul volto.
L’uomo, che avrebbe compiuto il tremendo delitto nell’ambito di lotte fra bande per il controllo della prostituzione, aveva richiesto di poter scontare la pena in Belgio per stare più vicino alla sua famiglia, ma la richiesta è stata respinta: sarebbe scoppiato in lacrime all’arrivo in Italia, nel pomeriggio di martedì 20 ottobre.

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