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Roger Waters attacca Bon Jovi: ”gli artisti dovrebbero rifiutarsi di esibirsi in Israele”

La lettera integrale. ”Siete spalla a spalla con il colonizzatore che ha bruciato il bambino ”

Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd e autore di autentiche pietre miliari della storia del rock, da anni si batte contro quella che lui stesso definisce l’apartheid israeliana. Nel suo mirino è finito Bon Jovi che si esibirà a Tel Aviv proprio questa sera e che ha rilasciato un’intervista al giornale israeliano Yediot, limitandosi a commentare le bellezze dei luoghi di Israele e senza toccare temi politici. Ma per Roger Waters ogni artista dovrebbe rifiutarsi di esibirsi in Israele. Ecco la sua lettera tradotta in italiano:

Cari Jon Bon Jovi, David Bryan e Tico Torres,
In passato ho spesso scritto lettere dettagliate, e qualche volta persuasive, ai colleghi dell’ambiente musicale, cercando di incoraggiarli a non dare credito al governo di Israele e alle sue politiche di apartheid con il rifiuto di esibirsi in Israele. Avendo letto i commenti di Jon nello Yediot Ahronoth della scorsa settimana, non mi sprecherò a scrivere paralleli con l’apartheid in Sudafrica e la posizione morale sostenuta da alcuni artisti in passato, e da molti adesso, nel corso delle lunghe decadi di oppressione israeliana ai Palestinesi.
Il dato è tratto, siete convinti di suonare a Tel Aviv il 3 Ottobre. Avete preso una posizione.
Siete spalla a spalla
Con il colonizzatore che ha bruciato il bambino
Con il guidatore del bulldozer che ha fatto a pezzi Rachel Corrie
Con il soldato che ha sparato ai piedi del calciatore
Con il marinaio che ha bombardato i bambini in spiaggia
Con il cecchino che ha ucciso il bambino con la maglietta verde
E con quello che si è svuotato dentro una bambina di 13 anni
E il ministero della Giustizia che ha chiesto il genocidio
Avevate una possibilità per mettervi
Sul lato della giustizia
Con il pilota che si è rifiutato di bombardare i campi profughi
Con l’adolescente che ha scelto otto anni di prigione invece dell’esercito
Con il prigioniero che ha fatto 266 giorni di digiuno fino alla libertà
Con il dotto che è stato respinto per aver salvato delle vite
Con il contadino che è stato accoltellato per marciare attraverso il muro
Con il bambino senza una gamba che cresce tra le macerie
E tutti i 550 che non cresceranno mai
Per colpa dei missili e dei carrarmati e delle munizioni che abbiamo mandato
I morti non possono ricordarvi i crimini che avete ignorato. Ma, per timore di dimenticare, “Restare tra i silenziosi e gli indifferenti è il peggior crimine di tutti”

Roger Waters

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