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Giovani per sempre. Dissoluzione dell’età adulta o coraggio di non cedere al tempo

Al bellissimo articolo di Annalena Benini su ”Il Sole 24 Ore” rispondo con Douglas MacArthur

Annalena Benini su “Il Sole 24 Ore” di ieri ha scritto un pezzo che mi sono sentito cucito addosso, nel bene e nel male. Nel suo articolo la giornalista ha descritto il modo di essere adulti per la nostra generazione. Ci ha ritratti come eterni Peter Pan, incapaci di rinunciare ad alcuni aspetti dell’essere giovani. Ho ripensato ai miei genitori quando avevano 40 anni: li vedevo molto più adulti, capaci, maturi e disillusi di quanto non sia io in questo momento. Oggi sono un padre, ma mi sento ancora un figlio. Eppure sono convinto che rinunciare alla giovinezza sia impossibile per uno come me. Ambisco a restare giovane fino all’ultimo istante della mia vita.
Mi torna in mente un discorso del generale Douglas MacArthur, una delle maggiori personalità americane del XX secolo, pronunciato ai giovani cadetti dell’accademia militare di West Point, nello stato di New York, 1945.

La giovinezza non è un periodo della vita
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell’immaginazione,
un’intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.
Non si diventa vecchi per aver vissuto
un certo numero di anni,
si diventa vecchi perché si è abbandonato
il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.
Le preoccupazioni, le incertezze, i timori ed i dispiaceri
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che domanda come un ragazzino insaziabile: e dopo?
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.
Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza,
così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così giovani come la vostra speranza,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi,
ricettivi a ciò che è bello, buono e grande,
ricettivi ai messaggi della natura,
dell’uomo, dell’infinito.
Se un giorno il vostro cuore dovesse essere
morso dal pessimismo e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.

Leggi “La dissoluzione dell’età adulta” di Annalena Benini su “Il Sole 24 Ore”

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