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Manuel Ghilardelli a Ziano per la festa della zucca con i big della Lega

Il candidato alle regionali: ”Dopo tanti anni di governo di sinistra a Bologna, siamo chiamati a dare una svolta e con Alan Fabbri”

"E’ ora di cambiare! Dopo tanti anni di governo di sinistra a Bologna, siamo chiamati a dare una svolta e con Alan Fabbri, candidato alla presidenza della Regione, possiamo farcela". E’ il commento di Manuel Ghilardelli, candidato della Lega Nord, sul palco dell’ex cinema di Ziano Piacentino, dove nel suo paese nella serata di venerdì è andata in scena la festa della Zucca, con la presenza di tantissimi esponenti del Carroccio. "Un ringraziamento sincero a tutti i volontari – ha continuato Ghilardelli – senza i quali non avremmo potuto organizzare questa bellissima manifestazione. Da parte mia, sono pronto a mettermi in gioco e metto a disposizione la mia esperienza amministrativa come sindaco e come assessore provinciale, per trovare una soluzione ai tanti problemi che siamo costretti ad affrontare ogni giorno. Non ultimo quello della sicurezza: l’operato delle forze dell’ordine è encomiabile, ma purtroppo manca la certezza della pena e spesso poco possiamo fare contro la delinquenza. Anche oggi, siamo stati insieme al nostro segretario Matteo Salvini a visitare alcuni imprenditori del nostro territorio che hanno subito furti e aggressioni. E’ intollerabile".
Sul palco dell’ex cinema zianese ha quindi preso la parola Alan Fabbri, che come sindaco del paese di Bondeno, ha apprezzato le strisce pedonali verdi sul territorio comunale di Ziano: "Non ci avevo ancora pensato, ma mi sembra una bella idea". E ha poi posto l’attenzione sulla situazione insostenibile dell’economia, dove gli imprenditori sono stritolati dalle tasse e non sono liberi di lavorare. Mancano proposte per lo sviluppo, in una Regione, dove le opere pubbliche promesse negli ultimi decenni sono latitanti".

Non poteva mancare a questo grande appuntamento anche Roberto Maroni, governatore della Lombardia, che riferendosi a Salvini ha commentato i sondaggi che vedono la Lega in crescita, grazie al "Matteo giusto".

Sono intervenuti tanti altri esponenti della Lega, tra i quali Mario Borghezio e l’economista Claudio Borghi, prima di chiudere con il segretario nazionale Matteo Salvini, che dopo la visita nel pomeriggio all’ostello di Calendasco occupato da immigrati, ha proposto: "l’Emilia è una terra che negli ultimi anni è stata violentata dal terremoto e ancora oggi molti non hanno più la casa: i posti letto negli hotel dovrebbero essere assegnati ai terremotati, non ai profughi". E quindi il saluto con l’appello al voto: "chi non va a votare il 23 novembre perde il diritto a lamentarsi se poi le cose non cambiano".

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