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Reporter italiano ucciso a Gaza. La morte a causa di una granata

Prima vittima italiana della guerra di Gaza è il 35enne Simone Camilli

Tragedia a Beit Lahya, nel lato nord della striscia di Gaza: ha perso la vita Simone Camilli, 35 anni, videoreporter romano con una grande esperienza nei teatri di guerra, inclusi Libano, Kosovo, Gerusalemme e Georgia. Insieme a lui hanno perso la vita altre quattro persone, rimasti coinvolti nell’esplosione di una granata israeliana inesplosa. Camilli si trovava sul posto con un collega palestinese ed un fotografo che gli faceva da interprete, per documentare il disinnesco di un ordigno inesploso da parte degli artificieri palestinesi: tuttavia l’operazione non è andata a buon fine, e insieme a lui sono morti il videoreporter palestinese e tre degli artificieri.
Gravemente ferito invece il fotografo. L’ex giornalista Rai Pier Luici Camilli, padre di Simone e sindaco di Pitigliano (Grosseto), è già partito per Gaza per riportare a casa la salma del giovane. Avrebbe dichiarato di essere molto fiero di suo figlio, che “aveva questo lavoro nel sangue”.

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