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Brindisi conclusivo per l’ultimo dei Venerdì più amati dai Piacentini

Playlist alcolica: ”All’1 e 35 circa” di Vinicio Capossela

Serata di gala per congedare i “Venerdì Piacentini”, ultimo brindisi prima di partire per le vacanze e bicchierata consolatoria per quanti invece rimarranno in città a spartirsi strade deserte e giardini pubblici. La bevuta consapevole presuppone sempre una moderazione di stampo democristiano a cui, una volta tanto, non ci sentiamo di aderire. Mentre aspettiamo che “la bionda” cambi il fusto e ci serva la nostra birra “dietro al bar”, ci dedichiamo al “camparino con la soda” con la nostalgia ereditata dalla Milano da bere. Le “cinquantamilalire” non esistono più e comunque non basterebbero a benedire serate maledette ad alto tasso alcolico. La crisi impera e il rosso docet, ma non certo quello del Campari piuttosto quello ormai fisiologico del conto corrente. Baristi e clienti sfilano in corteo, somiglianti come i cani e i padroni della Carica dei 101: “vecchi camionisti un po’ arrivisti, un po’ alcolisti”, “avventurieri di frontiera” e avvocati che si sfidano all’ultimo drink. “Il bar non porta ricordi, ma i ricordi portano inevitabilmente al bar” per dirla alla Capossela. Le storie da bancone sono sempre interessanti, suggeriscono “risate tra i denti” e “amori messi sotto spirito ad affogar”.
La saggezza e la proverbiale discrezione del barista custodiscono i segreti più inconfessabili di clienti belli, intelligenti, casinari e invadenti nell’attesa dell’ingresso trionfale di chi “offre, paga a tutti e fa il brillante”. Se l’aperitivo è una moda, il bicchiere della staffa è un vero e proprio rito, officiato con professionalità e capacità d’improvvisazione, in cui il confine tra chi sta al di qua e al di là del bancone progressivamente si confonde. L’ultimo sorso è il lasciapassare per la condivisione o per la trasgressione ed ha il sonno come fine, più o meno lieto, tra le braccia di Morfeo o di quella “moglie lasciata a casa ad ingrassar” che giudicherà inutile il proverbiale senno di poi. Non vogliamo essere fraintesi, l’alcolismo è una piaga sociale, ma un brindisi ben fatto in una calda serata estiva non si nega a nessuno. “Chimay, Bacardi jamaican rhum/ White lady, Beck’s bier, Tequila bum bum/ Dry gin, Charrington, Four Roses Bourbon”.

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