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Riflessioni sul perchè le coppie litigano e si sgretolano. Perchè non provare a capirsi?

A volte basta davvero poco per venirsi incontro…

Anche su basi di esperienza personale, piu’ volte ho riflettuto sul perchè le coppie litigano e si frantumano, soprattutto se si litiga sempre sulle stesse cose.
Forse la motivazione è piu’ semplice di quanto si creda: se entrambe le persone rimangono attaccate alle proprie motivazioni senza trovare o anche solo pensare alle ragioni del partner, allora non c’è apertura.

Credo che ogni litigio, sebbene sia brutto, serva comunque a capire come si potrebbe migliorare la prossima volta che ricapiterà una situazione analoga. Perchè le situazioni analoghe ricapitano sempre, non c’è nulla da fare.
Il guaio peggiore è che quando ricapita, uno dei due partner si comporta esattamente allo stesso modo, e magari l’altro cambia atteggiamento.
In questo caso, è sempre e solo uno dei due che va incontro all’altro, ed è concettualmente sbagliato, perchè l’apertura mentale deve esserci in entrambe le persone. Bisogna capirsi, a volte non è semplice, però si parte dal concetto che non è che uno dei due sbaglia (al di là delle innumerevoli volte in cui gli atteggiamenti possono essere sbagliati), diciamo che si è, giustamente, diversi. E bisogna quindi capire le ragioni di tutti e due, perchè entrambi hanno delle ragioni.
Se ci si infliggono colpe, è sbagliato.
Bisogna capirsi, non incolparsi.

Il peggio del peggio è quando tutti e due si comportano come nel litigio precedente: l’apertura mentale è pari a zero, vuol dire che entrambi non hanno capito l’altra persona, hanno semplicemente affibbiato la frase magica (e la piu’ sbagliata che esista) : “E’ colpa tua” e basta, il tutto per non ragionare sul fatto che è sempre colpa di entrambi e che entrambi devono capire le ragioni dell’altro.

Ma passiamo agli esempi pratici (quelli piu’ stupidi sono sempre e comunque i piu’ intuitivi): se si litiga perchè a uno dei due non sta bene andare a pranzo dai suoceri la domenica, bisogna venirsi incontro e capire le ragioni dell’altra persona. Innanzitutto mettersi nei panni dell’altra persona (è un esercizio abbastanza spontaneo e semplice per capire la motivazione di qualche muso lungo o di arrabbiature varie), e nel caso anche con questo esercizio non si riesca a capire l’atteggiamento del partner, allora significa che si potrebbe passare alla seconda fase, ossia: il provare a capire comunque e a venire incontro.

In questo caso si potrebbe cercare magari di fermarsi meno tempo dai suoceri, o comunque capire in cosa si potrebbe migliorare la situazione chiedendo, parlando.

Lo sgretolamento delle coppie deriva proprio dall’afffibbiare colpe per qualsiasi cosa, ritenendosi infallibili e pensando “io non mi comporterei mai così”,e di conseguenza colpevolizzando l’altro per tutto. Primo perchè non c’è frase piu’ sbagliata: noi stessi non possiamo assicurarci che “se mi metto nei suoi panni non mi comporto così” perchè a volte diciamo e facciamo cose per cui non ci rendiamo nemmeno conto.

Secondo perchè quando si litiga, entrambi si hanno delle colpe, non c’è niente da fare.
E il capirsi è alla base di tutto. Il capire l’altro e l’accettazione del fatto che non si è tutti uguali, e se una persona che si ama è diversa da noi, non è di certo colpa sua.

Credo che la parola amore contenga tanti aspetti, tante cose, tante realtà, paradisiache o meno.
Ma quella piu’ importante, a mio avviso, è l’accettarsi, per quello che si è.

E forse se ci si arrabbiasse e ci si colpevolizzasse meno, e ci si mettesse nei panni altrui piu’ spesso, cercando di avere aperture mentali su atteggiamenti che magari uno ha e sono comunque diversi da noi, forse ci sarebbero tanti problemi risolti e un numero di litigi decisamente minore.

Il capire che in un litigio si sbaglia entrambi, per un motivo o per un altro, è alla base della crescita.
E della parola amore. Così immensa, piena di tutto. Ma che dovrebbe essere vuota dei “E’ colpa tua” che sgretolano qualsiasi realtà.

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