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Usa. 13enne accoltella la madre. Ennesima aggressione legata a Slender Man

Dopo il ”sacrificio” di due 12enni, il mostro di una storia horror è sullo sfondo di un’altra aggressione

Una ragazzina di 13 anni, in Ohio, si fa trovare in cucina con indosso una maschera bianca, e accoltella la madre ripetutamente: “colpa di Slender Man”, sostiene l’anonima madre, riferendosi alla creatura protagonista di alcune storie horror sul web a partire dal 2009, e che già ha fatto capolino sullo sfondo di un recente tentato omicidio. La donna, che se l’è cavata con alcune ferite lievi a schiena, collo e viso, sembra certa che l’aggressione della figlia, che soffriva di problemi psichici, sia motivata dalla sua passione per il mostro, che diventa sempre più celebre dentro e fuori internet. “Non sembrava lei, ha detto qualcosa sul fatto che stava ‘interpretando un ruolo'”, ha poi affermato la madre, parlando del momento dell’aggressione.
Il tutto riporta alla mente il recente tentato omicidio portato a termine da due dodicenni del Wisconsin nei confronti di una coetanea: le due ragazzine, infatti, dopo aver letto le storie riguardanti il mostro sulla rete, avevano deciso di tentare di “unirsi al culto di Slender Man” sacrificando al mostro la giovane amica. La ragazzina è riuscita a salvarsi nonostante le 19 coltellate ricevute, e le due dodicenni verranno giudicate come adulte per il crimine di omicidio premeditato.
Slender Man, una creatura misteriosa, resa popolare qualche tempo dopo la sua ideazione tramite una web series intitolata “Marble Hornets”, è diventato parte dell’immaginario collettivo, e sono numerose le storie di finzione intitolate a lui; anche la 13enne colpevole di aver aggredito sua madre ne avrebbe scritte alcune, oltre ad avere, secondo la donna, “creato un intero mondo dedicato a Slender Man in un videogioco chiamato Minecraft”.

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