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Firenze. Caccia al maniaco. Il suo Dna trovato su altre vittime

Il maniaco seriale prenderebbe di mira prostitute, per poi seviziarle

Lo ha definito “una bestia” il questore di Firenze Raffaele Micillo, raccontando del raccapricciante omicidio della giovane Andrea Cristina Zamfir, 26enne romena il cui corpo è stato trovato in data 5 Maggio, appeso ad una sbarra di ferro sotto a un cavalcavia, come se fosse stato crocifisso. Sul luogo del delitto sono state trovate diverse tracce di Dna, il cui codice genetico sarebbe lo stesso di altri tre casi di aggressioni avvenuti negli scorsi anni: il primo a Calenzano, nel Luglio 2011, sempre nei pressi di Firenze, il secondo ad Ugnano, nel Marzo 2013, ed il terzo sempre a Calenzano, nello scorso Febbraio. Nel frattempo sono state sentite cinque donne che, dal 2006 a oggi, avrebbero riportato accuse di aggressioni e sevizie analoghe a quelle riscontrate nei casi sopracitati.
“Abbiamo intensificato la sorveglianza in tutti i luoghi dove viene esercitata la prostituzione a Firenze. Non vorremmo che capitasse di nuovo un episodio del genere”, ha rassicurato il questore di Firenze, Micillo. Il funerale della giovane romena si svolgerà in città, e sarà la Diocesi a farsene carico prima di rimandare la sua salma in Romania.

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