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Guerra civile in Ucraina. Strage tra i manifestanti. Presi d’assalto i depositi di armi

Il popolo vuole l’Europa e le strade del centro di Kiev tornano a macchiarsi di sangue

La situazione in Ucraina rischia di sprofondare in una guerra civile. Le strade del centro di Kiev tornano a macchiarsi di sangue dopo gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, e violenze si segnalano anche in alcune città dell’Ucraina occidentale, tra cui Leopoli. Non è chiaro chi abbia iniziato gli scontri, ma sia polizia che manifestanti hanno sparato con armi da fuoco e dato inizio ad una vera e propria strage. Numerose le vittime tra i manifestanti, ma anche le forze dell’ordine governative hanno raccolto parecchi cadaveri. Nelle violenze si registrano circa 180 agenti feriti, 157 dei quali ricoverati in ospedale. I feriti tra i manifestanti, invece, secondo l’opposizione sono più di 150.
Il popolo vuole l’Europa. Il governo cerca di rimanere fedele alla Russia. Il presidente Viktor Yanukovic, dopo le stragi di ieri, ha accusato i leader delle forze di opposizione di avere scatenato una guerra civile: “Hanno passato il segno quando hanno chiamato la gente alle armi. È una flagrante violazione della legge”, ha sottolineato parlando con i media. “Chi viola la legge deve andare davanti alla giustizia, che ne deciderà la punizione”.

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