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Sochi. Liberata Vladimir Luxuria: portava una bandiera arcobaleno

Era stata fermata per aver esposto la bandiera con propaganda pro-omosessuale

È stata liberata Vladimir Luxuria, che si trovava a Sochi in occasione delle olimpiadi, fermata dalla polizia nella giornata di ieri a causa delle leggi contro la propaganda pro-gay: portava una bandiera arcobaleno con sopra, in russo, la scritta “è ok essere gay”. Ma è stato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, a comunicare la sua liberazione: sarebbe stata la stessa Luxuria a scrivergli, in un sms, “sono stata liberata e domani assisterò ai Giochi”. Nessuna cortesia da parte degli agenti che l’hanno fermata, che, secondo Imma Battaglia, presidente onorario del Di’Gay Project, si sarebbero comportati in modo brusco e aggressivo: “nessuno parla inglese”, ha aggiunto.
Vladimir Luxuria si trovava a Sochi per svolgere un servizio delle Iene: sua intenzione era assistere ad una partita di hockey esponendo la bandiera con scritte frasi di supporto alla comunità lgbt.

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