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M5S contro CementiRossi, autorizzata a bruciare il doppio di pneumatci

Inquinamento a livelli record. I grillini lanciano l’allarme: verranno bruciate sostanze molto inquinanti

PIACENZA – Il gruppo Movimento 5 Stelle durante il consiglio comunale di ieri sera si é duramente espresso contro l’autorizzazione concessa a CementiRossi di raddoppiare il quantitativo di rifiuti da bruciare a spese della qualità dell’aria. Ecco il testo integrale dell’intervento.
Siamo orgogliosi di essere italiani: “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori” come recita la scritta presente sul Palazzo della Civiltà Italiana dell’EUR a Roma. Ma vorremmo aggiungere che il popolo italiano ha anche un incredibile spirito di sopportazione e adeguamento all’incompetenza e inadeguatezza della propria classe politica, alla diffusione del malaffare e alla corruzione. Sopportazione che da una parte è ammirevole, ma dall’altra ci qualifica agli occhi del resto del mondo quantomeno come ingenui.

In particolare vogliamo sottolineare la nostra commiserazione, e con noi quella di tutte le persone oneste di questo paese, nei confronti di chi ha acquisito rendite di posizione. Soggetti che oppongono una resistenza che si traduce in impossibilità a tutti i livelli di cambiare questo paese, questa classe politica, questo malaffare diffuso e questo senso di sfiducia che pervade i cittadini.

Un senso di sfiducia nelle istituzioni acuito di recente dall’ostinazione con cui a Piacenza è stato portato avanti un progetto che noi abbiamo contrastato producendo dati scientifici incontestabili. Stiamo parlando dell’autorizzazione concessa a CementiRossi per il raddoppio del quantitativo di rifiuti da utilizzare per la produzione di energia attraverso la combustione. In pratica verranno bruciate 60mila tonnellate di vecchi pneumatici e altri scarti in gomma, rifiuti particolarmente inquinanti.

Ricordiamo che il M5S ha depositato 2 osservazioni in Provincia e un’interrogazione al consiglio comunale di Piacenza per contrastare tale ampliamento. Vien da dubitare che l’amministrazione provinciale, con il benestare del Comune, sia gestita dal partito unico delle cooperative e degli industriali che non esita a sacrificare la salute dei cittadini sull’altare degli affari.

Imbarazzante è la macroscopica ed incomprensibile diversità dei limiti di emissione imposta a cementifici e inceneritori per lo stesso tipo di inquinanti: per accontentare la potente industria del cemento i limiti di emissioni sono ridotti a 1/3 per molti inquinanti e in alcuni casi i limiti sono stati tolti!

É inaccettabile bruciare rifiuti, è uno spreco di risorse e rappresenta un costo altissimo in termini ambientali e per la salute, come indicato da numerosi studi scientifici nazionali e internazionali.
Inoltre è inaccettabile contravvenire ancora alle disposizioni Europee sul recupero delle materia che è prioritario nella gerarchia d’intervento, e violare ancora la Direttiva 96/62/CE, sulle polveri sottili, anche dopo la condanna della Corte di Giustizia del 19 dicembre scorso.

Anche perché la drammatica sensazione è che anche in Provincia di Piacenza i casi di tumore siano in costante aumento. Parliamo di sensazione visto che il dato ufficiale non è disponibile. Infatti il registro tumori, i cui dati non sono ancora significativi, è stato istituito da poco dopo continui rinvii.

Invece di prendere esempio da paesi ben più evoluti del nostro, ci possiamo consolare con l’emblematica vicenda della terra dei fuochi, com’è stata ormai tristemente soprannominata la zona tra le provincie di Napoli e Caserta, dove la criminalità organizzata ha sotterrato tonnellate di rifiuti tossico-nocivi altamente pericolosi.
Ebbene i ministri della salute Balduzzi e Lorenzin hanno tentato di spiegare l’aumento dei morti per tumori con lo stile di vita disordinato e poco salutare che a loro dire caratterizzerebbe gli abitanti di quella zona. Tutto da ridere se non ci fossero da piangere i morti, spesso anche giovanissimi, che stanno colpendo quella terra tormentata.
Come dimostrato anche dai numerosi imprenditori presenti del settore, oggi è possibile recuperare e riciclare anche scarti plastici e cartacei fino a qualche anno fa difficilmente trasformabili in nuova materia. Lo si può fare avviando e sostenendo strategie imprenditoriali alternative che non solo limitano l’inquinamento, ma creano anche posti di lavoro.
Certo ci vuole coraggio e spirito imprenditoriale. Alla politica il compito di sostenere e incoraggiare il cambiamento, dicendo no alla combustione di pneumatici in un co-inceneritore situato praticamente in città, un coraggio che i nostri amministratori ancora una volta hanno dimostrato di non avere.
Vorremmo ricordare una frase di Bertolt Brecht : "Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente".

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