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I proventi della prostituzione sono tassabili? La Cassazione dice di si

Ma in mancanza di una disciplina ad hoc è difficile individuare i ricavi e determinare la tassazione

La legge Merlin del 1958 vieta l’apertura delle cosiddette case chiuse e punisce come reato anche l’agevolazione, l’induzione e lo sfruttamento della prostituzione, il trasferimento in Italia o all’estero di persone al fine di favorire tale attività. Occorre dunque chiarire un dato importante, non è illecito esercitare questo tipo di attività per chi, una volta divenuto maggiorenne, scelga autonomamente di vendere la propria fisicità. Il legislatore sceglie di non scontrarsi con il libero arbitrio di chi scelga la prostituzione come attività di sostentamento, ma condanna chi incoraggia, sfrutta, agevola questa pratica. Qualche mese fa è stata organizzata una raccolta firme per un referendum abrogativo parziale della legge Merlin (nella parte che impedisce la riapertura delle case chiuse), al fine di poter garantire maggiore sicurezza a chi sceglie senza costrizioni di esercitare questa "professione", sia dal punto di vista delle violenze che dal punto di vista sanitario, aspetto quest’ultimo che gioverebbe anche alla clientela.
Particolarmente sentito è anche l’aspetto fiscale. Le stime parlano di un giro d’affari della prostituzione in Italia di svariate decine di milioni di euro ogni anno, e un numero di clienti che si attesta sui 9 milioni. Il gettito fiscale che si ricaverebbe con la riapertura della case chiuse sarebbe, pare, capace all’anno di coprire una rata dell’Imu, tanto per intenderci.
Si tenga però conto che, contrariamente a quanto normalmente si è portati a pensare, la Corte di Cassazione ha di recente precisato che i proventi del meretricio sono già tuttora tassabili in quanto "il reddito derivante dall’esercizio della prostituzione, in base al generale principio della tassabilità dei redditi per il fatto stesso della loro sussistenza, è soggetto ad imposizione diretta". Certo è che in mancanza di una disciplina ad hoc, risulta estremamente difficile procedere all’individuazione dei relativi ricavi e alla tassazione degli stessi.
Favorevoli o contrari, reazionari o liberali, le cifre parlano chiaro e come diceva Benjamin Franklin: “Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse”.

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