Home / Notizie / Cronaca / Profughi a Piacenza: alloggeranno in 4 appartamenti e pagheranno un affitto
Profughi-a-Piac13858-piacenza.jpg

Profughi a Piacenza: alloggeranno in 4 appartamenti e pagheranno un affitto

Risolta la questione riguardanti i profughi nordafricani ospitati per qualche tempo al Ferrhotel

Erano stati ospitati per qualche mese al Ferrhotel, ed hanno alloggiato fino ad ora nella sede dell’ex circoscrizione 3: ma sembra essere giunta una fine per la questione riguardante i 24 profughi nordafricani in cerca di una dimora. Saranno ospitati in 4 appartamenti in varie zone della città, per un tempo massimo di 9 mesi, in attesa di trovare una sistemazione: pagheranno un affitto mensile di 50 euro in caso abbiano un lavoro, e 30 in caso non lo abbiano. La soluzione è stata individuata dal Comune di Piacenza, in collaborazione con alcune fondazioni (Caritas, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Mondo Aperto, Agenzia per l’Affitto): di seguito, il comunicato stampa del Comune.
“Si è tenuto ieri presso la sede della ex Circoscrizione 2 – comunica l’assessore al Nuovo Welfare Giovanna Palladini – l’incontro con i cittadini nordafricani già richiedenti asilo, provenienti da Lampedusa e alloggiati dalla Protezione civile al Ferrhotel a seguito del Decreto Berlusconi dell’aprile 2011, in conseguenza degli sbarchi che affollarono le coste siciliane fino a determinare una vera e propria emergenza. Emergenza chiusa sempre dallo Stato – sottolinea l’assessore Palladini – con conseguente allontanamento dal Ferrhotel nell’estate scorsa”. All’incontro di ieri, i funzionari del Comune hanno illustrato i dettagli della sistemazione stabilita, per i prossimi mesi, per i 24 cittadini in questione.
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Fondazione Caritas, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’Agenzia per l’affitto e l’associazione Mondo Aperto, ha individuato – sul mercato immobiliare privato – quattro appartamenti in cui i profughi potranno trovare alloggio per un tempo massimo, non prorogabile, di nove mesi. A ciascuno di loro sarà chiesto un contributo mensile di 50 euro se aventi un impiego, di 30 euro mensili per chi è disoccupato o, in alternativa, lo svolgimento di lavori socialmente utili a beneficio della collettività, in base alla programmazione predisposta dagli uffici comunali. Nel contempo, il percorso di accompagnamento all’autonomia prevede che i cittadini stranieri si impegnino seguendo lezioni di italiano e corsi di formazione professionale, elementi fondamentali per il reperimento di un’attività lavorativa.
Il Comune di Piacenza ha deliberato lo stanziamento di 25 mila euro, ripartiti tra i Bilanci di previsione del 2013 e del 2014, per la copertura delle spese. “Come ha già sottolineato il sindaco nei giorni scorsi – sottolinea l’assessore al Nuovo Welfare Giovanna Palladini – si tratta di una soluzione che, nell’ambito del progetto di accompagnamento all’uscita dall’emergenza Nord Africa, tiene conto sia della situazione delle persone coinvolte, tutte già richiedenti asilo e oggi in possesso del permesso di soggiorno per motivi umanitari, sia dell’oggettiva necessità di assicurare che possano intraprendere un cammino di integrazione nel pieno rispetto delle regole. Si tratta, e vorrei ribadirlo per chiarezza in primo luogo nei confronti delle tante persone che vivono un momento difficile a causa della crisi – conclude l’assessore Palladini – di una situazione di eccezionale gravità e disagio, che richiedeva una risposta specifica. Siamo stati costretti ad agire in sostituzione delle autorità dello Stato che ancora oggi, nonostante i tragici fatti di questi giorni, non intervengono in alcun modo con azioni improntate a giustizia ed equità sia nei confronti delle comunità ospitanti e dei loro cittadini, sia nei confronti di chi è costretto a scappare dal Paese d’origine.”

Potrebbe interessarti

calcio

Malore in campo durante la partita. Giocatore rianimato dai soccorsi del 118 di Bobbio

Malore in campo nel bel mezzo della partita di Terza Categoria tra il Bobbio 2012 …