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La crisi uccide 3.000 negozi. E al loro posto bancarelle gestite da stranieri

Confesercenti lancia l’allarme. In due mesi chiuse 3.000 attività commerciali

Secondo quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Osservatorio Confesercenti, in due mesi la crisi ha costretto a chiudere 3.000 negozi. Ma il commercio in sede fissa è minacciato anche dal costante aumento del numero di “ambulanti” stranieri, molti dei quali abusivi o non in regola. La Confesercenti sottolinea che due terzi degli imprenditori del commercio ambulante e’ straniero (si parla del 67%). Solo nel mese di agosto si sono registrati 4.800 negozi in meno rispetto al 2013, mentre “su aree pubbliche” c’erano 6.396 bancarelle in piu’ rispetto all’anno precedente.
L’Osservatorio ha censito circa 180.000 bancarelle presenti sul territorio preso in esame, di cui 120.000 sono gestite da stranieri.

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