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La guerra in Siria inizierà giovedi’. Tre giorni di raid per punire l’uso di armi chimiche

La Casa Bianca prudente: ”Obama non ha ancora deciso”. Ma gli UK sono pronti

“La comunita’ internazionale deve rispondere” all’attacco chimico in Siria. E’ la voce del premier del regno Unito, David Cameron, che arriva ai media attraverso un portavoce di Downing Street. E secondo le più autorevoli testate inglesi e americane giovedì partiranno una serie di attacchi limitati contro la Siria, in rappresaglia per l’uso di armi chimiche. E mentre la Casa Bianca si dimostra prudente dicendo che “Obama non ha ancora deciso”, anche la Francia non ha nessun dubbio sul fatto che un attacco chimico sia avvenuto in Siria ed è pronta ad intervenire militarmente. Parigi ha infatti dichiarato che l’uso delle armi chimiche sulla popolazione civile “e’ inaccettabile” e che “la Francia non verra’ meno alle sue responsabilita’ per rispondere”.
La guerra in Siria è prossima a scoppiare. La Lega Araba ha criticato il regime di Bashar al Assad dichiarando che “ha la piena responsabilita’” per l’uso di armi chimiche in Siria. Per quanto riguarda l’Italia, il Ministro Emma Bonino ha dichiarato che il nostro Paese “non prenderebbe parte a soluzioni militari al di fuori di un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

Ieri il presidente russo Vladimir Putin, in una telefonata con David Cameron, aveva affermato che a suo avviso ”non ci sono ancora prove che l’attacco del 21 agosto sia stato opera delle forze di Assad”. Per la Russia, unico Paese che cerca di difendere il regime siriano, i tentativi di aggirare il Consiglio di Sicurezza Onu “creano per l’ennesima volta pretesti artificiali infondati per un intervento militare nella regione, gravidi di nuove sofferenze in Siria e conseguenze catastrofiche per Medio Oriente e Nord Africa Nord”. Sono le parole del portavoce del Ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevich.

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