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Crisi della sigaretta elettronica. L’annunciata tassa abbatte le vendite

Dopo il boom negozi e catene chiudono. Il gruppo Ovale perde il 50% del fatturato

Il poco meno di due anni la sigaretta elettronica era diventata un vero e proprio fenomeno di costume, minacciando il mercato del tabacco e – soprattutto – le entrate del Monopolio di Stato. Oggi il principale produttore italiano chiude con una perdita del 50%, molti negozi stanno chiudendo e alcune catene annunciano che si ritireranno dal mercato entro la fine dell’anno. Cosa sta determinando la crisi dell’e-cig? ”Con il solo annuncio del decreto che prevede una tassazione spropositata per le e-Cig e gli accessori”, ha spiegato ad ANSA un referente di Ovale, il gruppo ha subito una perdita del 50% del fatturato”.
Si parla di “tassazione spropositata”, con riferimento all’ipotesi del Governo di equiparare la tassazione relativa alle sigarette tradizionali a quelle delle elettroniche e ai relativi accessori.

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