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Pakistan. Lettera di scuse a Malala da un leader talebano

Adnan Rasheed parla delle ragioni dell’attacco che ha quasi ucciso la ragazzina, ora un’icona per la lotta per il diritto all’educazione

Era stata attaccata mentre andava verso la scuola: due colpi in testa sparati da un uomo dal volto coperto, che l’hanno lasciata gravemente ferita. A renderla un bersaglio, il suo attivismo a favore dell’educazione per le ragazze, che era stata bandita da un editto dei talebani: ma il leader talebano Adnan Rasheed, che è stato imprigionato in passato per la sua parte in un tentativo di assassinio del capo di stato Musharraf, sostiene che non sarebbe questa la ragione dell’attacco. Si tratterebbe, invece, della paura che le parole della ragazzina, ora sedicenne, fossero un attacco contro i talebani. Nella lettera, Rasheed parla con dispiacere dell’accaduto, dicendo che si dispiace di non averla contattata prima dell’aggressione, e la invita a ritornare in Pakistan, unirsi ad una scuola femminile, e combattere per la causa dell’Islam. Intanto, i talebani continuano a fare esplodere scuole, sostenendo che si tratti di coperture per l’esercito pachistano.

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