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Chiara Galiazzo debutta a Sanremo con due inediti di Zampaglione e Bianconi

La vincitrice di X Factor omaggia Mia Martini nella serata Sanremo Story

Vincitrice della sesta edizione di X Factor, Chiara Galiazzo debutta a Sanremo con due inediti firmati da Federico Zampaglione e Francesco Bianconi di Baustelle. Ha gia’ conquistato il disco d’oro per il suo disco di esordio. Omaggio a Mia Martini. Il suo nome risulta tra i favoriti e anche questa responsabilità la porta a commentare: ‘Per me Sanremo è una cosa sacra, l’aspetto come se fosse Natale. Certo, era un sogno ma non pensavo si fosse avverato così in fretta. Ora sento gli elastici nello stomaco, farò finta che sia come andare ad X Factor. Se me lo sono meritato, lo saprò dopo esserci andata’.
Ha al suo attivo la vittoria al succitato talent show con un brano dal sound accattivante “Due respiri” scritto da Eros Ramazzotti e la pubblicazione di un EP dal titolo omonimo dove lei dimostra la sua duttilità di interprete alle prese con riletture personali di “Over the raimbow” o “The final countdown”.
Al Festival porta due inediti “L’esperienza dell’amore” firmato da Federico Zampaglione dei Tiromancino, cucito appositamente per le sue corde vocali con un testo sulle sensazioni e immagini rievocati dal mito più antico: ‘L’esperienza dell’amore ti viene addosso come un treno /Non te l’aspetti ed hai paura/Però non puoi più farne a meno’.

L’altro brano è “Il futuro che sarà”, scritto dal leader dei “Baustelle” Francesco Bianconi che ha dichiarato: ‘Non l’avevo seguita a X Factor. Come spesso accade, le case discografiche hanno accesso a una serie di brani che vengono poi scelti per la loro pubblicazioni’. Non appena mi hanno informato di questa possibilità, mi sono andato a vedere tutta una serie di video su Internet e devo dire che oltre ad avere una voce bellissima, è una ragazza che sa spaziare da un genere all’altro. Per me è importantissimo capire se poi riuscirà anche a riportare alla luce quelle parole nel modo giusto. Sembra una persona molto umile, una cosa che automaticamente mi rende più simpatica la gente che fa questo mestiere. Si volevano fare delle piccole modifiche e sembra che Chiara abbia rifiutato categoricamente di modificare una virgola del testo originale. Cantare il testo per come è stato scritto può essere anche un buon modo per valorizzarla’.

Il testo descrive un senso di smarrimento esistenziale e il desiderio di continuare a credere e a sperare: ‘Portami a bere oltre le stelle /Spiegami il senso dimmi la verità, /profeta’.

La giovane interprete si è trovata al centro di una critica mossa da Ornella Vanoni sulla scelta di farla partecipare a Sanremo direttamente tra i big’: Non ho avuto ancora il piacere di ascoltare la Galiazzo, ma presto lo farò. Trovo però scorretto che una giovane uscita da X Factor possa già concorrere tra i cosiddetti Big. Perché la musica in Italia non è più come quella di una volta e va sempre più alla deriva? Per colpa dei talent show!. Non sono affatto inferocita, per carità! Visto che nel mondo ci sono problemi ben più gravi. Ribadisco che i ragazzi dei talent dovrebbero compiere un iter di obbligo: prima di tutto, dovrebbe vincere tra i giovani del Festival, e solo successivamente potrebbe partecipare a Sanremo Big. Per me così è più che giusto. Non è giusto dire che io non lascio spazio ai giovani: il mio ultimo disco l’ho scritto a quattro mani con un ragazzo di diciotto anni e sto lavorando anche con un cantante rock di venti anni’.

Ma ha anche ricevuto i complimenti indiretti da Mina sulla sua rubrica di Vanity Fair: ‘la tua freschezza, il tuo candore, la tua classe, la tua inconsapevolezza ti porteranno lontano. Hai un’aura, una presenza scenica preterintenzionalmente potente. Grande dono. È una durlindana naturale che ti mette subito tra coloro che non hanno bisogno di fare i salti mortali per esserci. Ti ho riconosciuto subito, già ai primi test. Non è merito mio, ma tuo. Io sapevo che avresti vinto. Tu no. E anche questo è un dono. La mancanza di spavalderia, di presupposizione è merce rara, in questo ambiente. Nel rutilante mondo delle sette note per un po’ ti divertirai. Poi non so. Ma non pensarci adesso. Benvenuta, Chiara’.

Il nuovo album, in uscita il 14 febbraio, si intitola “Un posto al mondo”, prodotto da Carlo U.Rossi e in copertina appare soltanto il nome Chiara.

Conterrà 14 canzoni, e ci sono autori interessanti : da Samuel Romano dei Subsonica a Diego Mancino, da Neffa a Dente e Bungaro. C’è anche un duetto con Fiorella Mannoia, nella milonga “Mille passi” di Soha, tradotta dalla stessa Mannoia.

E’ soddisfatta Chiara del risultato ottenuto: ‘E’ venuta fuori una cosa di sono veramente contenta, ho avuto la fortuna di lavorare con gente con stimo. Sapevo che non volevo trattare determinati testi d’amore. Non dico che non volevo testi banali, ma quando parli hai una responsabilità. Non posso dire cose che non penso, in un modo che non è il mio. I testi sono semplici, ma dicono cose importanti. Quando trovavo questa combinazione saltavo dalla felicità. Con gli autori ho interagito, quando non capivo qualcosa del testo, li chiamavo e chiedevo’.

Nella serata di Venerdì del Festival, dedicata a Sanremo Story, ha scelto di omaggiare Mia Martini con “Almeno tu nell’universo”, ormai un classico del repertorio della indimenticabile interprete e della musica. Una prova impegnativa e coraggiosa che lei affronterà da sola.

‘E’ una canzone bellissima, afferma Chiara, ma so che è anche difficile. Cerco di trovare la giusta chiave per personalizzarla sul palcoscenico. E’ molto facile cadere nell’imitazione del grande mostro sacro della musica che è Mia Martini, questo lo voglio assolutamente evitare! Ci penso giorno notte…’

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