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Quanto lavorano i parlamentari piacentini? Promossi e bocciati

Bocciati Migliavacca e De Micheli, con l’indice di produttività più basso. Bene Foti e Polledri

PIACENZA – Quanto lavorano effettivamente i nostri parlamentari? Si guadagnano il loro stipendio? E’ una domanda che si pongono tutti, spesso senza avere risposta. Tra comunicati stampa e articoli sui giornali locali, i politici fanno a gara a chi ottiene il maggior numero di “passaggi”. Come se essere sul giornale tutti i giorni costituisse una prova dell’effettivo impegno in Parlamento. Fortunatamente oggi esistono strumenti d’analisi che, pur non avendo un valore scientifico, riescono a misurare la quantità e la qualità del lavoro di tutti i deputati. In particolare OpenParlamento ha ideato un algoritmo in grado di stilare una classifica dei parlamentari più produttivi. Tra i piacentini, gli eletti del Pd registrano una pesante bocciatura, mentre se la cavano meglio i deputati di Pdl e Lega Nord.
Tommaso Foti vanta l’indice di produttività più alto, seguito da Massimo Polledri. Maurizio Migliavacca ha uno tra gli indici di produttività più bassi della Camera dei Deputati, seguito a ruota da Paola De Micheli, a metà classifica.
Anche il segretario del Partito Democratico e candidato Premier, Pierluigi Bersani, ha un indice di produttività molto basso. I suoi impegni extra parlamentari, probabilmente, gli impediscono di partecipare con regolarità ai lavori della Camera.

Ecco i dati su produttività e astensionismo dei parlamentari di Piacenza:

TOMMASO FOTI (PDL – FRATELLI D’ITALIA)
Indice di produttività: 464,3
Assenze: 2,09%
Classifica: 45° su 630 deputati
Voti ribelli: ha votato 176 volte (1.58% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare.

MASSIMO POLLEDRI (LEGA NORD)
Indice di produttività: 445,1
Assenze: 11,86%
Classifica: 52° su 630 deputati
Voti ribelli: ha votato 139 volte (1.40% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare.

PAOLA DE MICHELI (PD)
Indice di produttività: 167,0
Assenze: 23,12%
Classifica: 314° su 630 deputati.
Voti ribelli: ha votato 46 volte (0.52% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare.

PIER LUIGI BERSANI (PD)
Indice di produttività: 89,0
Assenze: 72,28%
Classifica: 531° su 630 deputati.
Voti ribelli: ha votato 22 volte (0.69% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare.

MAURIZIO MIGLIAVACCA (PD)
Indice di produttività: 87,2
Assenze: 10,05%
Classifica: 538° su 630 deputati.
Voti ribelli: ha votato 26 volte (0.49% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare.

La metodologia di OpenParlamento
“Lo diciamo subito a scanso di equivoci, non siamo alla ricerca della formula magica per calcolare la buona politica. Non pretendiamo, né vogliamo far credere, che il lavoro, e in particolare quello politico, possa essere ridotto a unità fisiche omogenee e misurato a chili o a metri.
Pensiamo che la funzione, o, se si preferisce, l’incarico e la missione, che i rappresentanti svolgono nelle istituzioni, possano essere, come e più di altri lavori, soggetti a valutazione.
Crediamo nella possibilità, ma anche nella necessità, collettiva di sviluppare un metodo non esatto ma affidabile, perché basato su criteri trasparenti, pubblicamente discussi ed emendabili, che serva a conoscere e capire meglio la politica e chi la fa.
La nostra ambizione è di mettere a disposizione strumenti che aiutino a leggere e interpretare una realtà complessa come quella dell’attività parlamentare partendo, però, dai dati ufficiali, quelli forniti dal Parlamento stesso, invece che da giudizi e opinioni preconfezionati.
Valutare, in questo senso, significa trovare un modo per fare confronti, per verificare, magari in corso d’opera, se l’impegno politico corrisponda alle attese o alle promesse, avere insomma un riscontro con elementi di realtà, prima e oltre la propaganda”.

Per i dettagli rimandiamo alla spiegazione dettagliata del metodo di analisi.

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