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Calcio. Serie A. La caduta della Juventus torna a far sperare le inseguitrici

Il borsino delle squadre che occupano i gradini dal secondo al settimo in classifica

Alla ripresa della Serie A, la Juventus non ricomincia da dove aveva lasciato, facendosi rimontare in casa da una squadra di bassa classifica rimasta in inferiorità numerica alla mezz’ora di gioco, perdendo per la prima volta in assoluto in campionato con Antonio Conte in panchina, per la seconda in casa e per la terza nel girone d’andata. Le inseguitrici tornano quindi a sperare. Di seguito il borsino dei club che occupano i gradini dal secondo al settimo in classifica.
La Lazio sembra potersi accreditare come vera anti-Juve. La squadra è solida, le individualità di spicco, Petkovic ricorda Eriksson; Lampard sarebbe la ciliegina sulla torta. Unica, grande incognita: la panchina, più che corta.
Il Napoli senza i due punti di penalizzazione sarebbe appaiata alla Lazio. Sul finire dell’anno sembrava in difficoltà, ma gli azzurri hanno aperto il 2013 con il botto, e hanno un Cavani in più.
La Fiorentina esce ridimensionata nella sostanza ma non nella forma dalla sconfitta casalinga contro il Pescara. I viola non abiurano neanche davanti alle difficoltà alla loro ricerca di un gioco manovrato, ma non sembrano avere ancora la continuità necessaria per infastidire da vicino la capolista.
L’Inter conferma le difficoltà di fine 2012 perdendo nettamente contro l’Udinese di un infinito Di Natale. Non aiutano né gli infortuni né tantomeno i piagnistei di Stramaccioni. I nerazzurri sembrano aver lasciato allo “Juventus Stadium” la formula magica per il definitivo salto in alto.
La Roma esce ridimensionata dal brusco stop del San Paolo. Squadra con assoluta mancanza di continuità, se Zeman non proverà almeno a correggere la rotta, e visti i presupposti della sua carriera sembra difficile, i giallorossi potranno al massimo puntare ad un approdo nell’Europa minore.
Il Milan mette in cascina i tre punti, anche se dire che riprende di slancio sarebbe dire troppo. Positivo che la squadra trovi i gol di due attaccanti, Bojan e Pazzini, dopo l’addio di un altro attaccante, Pato. Gli uomini di Allegri, considerato l’handicap di punti iniziale, si trovano però costretti a ragionare partita dopo partita.

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