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Napolitano firma il decreto legge ”Salva Ilva”: l’azienda continuerà la produzione

Il decreto è esteso a tutte le ”imprese di interesse strategico”; il comitato ”Cittadini liberi e pensanti” auspica gli interventi di adeguamento prima di tutto

E’ di oggi la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, con il n. 282, del decreto legge sull’Ilva dal titolo “Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”. Il decreto – consultabile sul web – si compone di cinque articoli ed è già in vigore. La legge permetterebbe al Ministro dell’Ambiente di autorizzare “in sede di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale, la prosecuzione dell’attività produttiva per un periodo di tempo determinato non superiore a 36 mesi”.
Il testo finale del decreto “salva-Taranto” estende “a tutte le imprese di interesse strategico nazionale con più di 200 addetti, gli impegni al disinquinamento compresi il ricorso a sanzioni (fino al 10% del fatturato) e l’adozione di provvedimenti di amministrazione straordinaria in caso di inadempienza” e “rappresenta – osserva il ministro Clini – non solo una risposta responsabile all’emergenza innescata dalla situazione dell’Ilva, ma indica una via replicabile in analoghi casi ove si ravvisino gravi violazioni ambientali e condizioni di pericolo per la salute pubblica”. Ma il Comitato ‘Cittadini e lavoratori liberi e pensanti’, del quale fanno parte numerosi dipendenti dell’Ilva, ha presentato una nota in cui afferma che si tratta di un “decreto legge illegale che richiede all’Ilva di adottare le disposizioni di un aggiornamento illegale di un’Aia illegale”. La nota così terminava: “non è possibile continuare da subito l’attività produttiva ma è necessario prima realizzare gli interventi di adeguamento degli impianti indispensabili per garantire la tutela dell’incolumità dei lavoratori e della popolazione locale e l’interruzione dell’attività criminosa per la quale proprietà e management dell’Ilva sono agli arresti”.

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