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Piacenza, i sindaci presentano i comitati per Matteo Renzi

Roberto Reggi: ”La politica italiana non sarà più la stessa”. Costituiti 48 comitati in provincia di Piacenza

«Il panorama politico non sarà più lo stesso dopo questa esperienza, la politica italiana sarà profondamente cambiata – e penso anche migliorata – da questo percorso di Primarie».
Roberto Reggi, coordinatore nazionale della campagna di Matteo Renzi, tiene a battesimo l’avvio dell’attività dei comitati che nasceranno in ognuno dei 48 comuni del Piacentino a sostegno della candidatura del primo cittadino di Firenze. E saranno proprio i primi cittadini a giocare un ruolo da protagonisti in questa avventura, come dimostra la presenza di numerosi sindaci e amministratori locali alla conferenza stampa organizzata nella sede provinciale del Pd (tra gli altri erano presenti i sindaci di Pontenure, Vernasca, Podenzano, Coli, il vicesindaco di Fiorenzuola e numerosi amministratori locali).
Compito degli amministratori e dei numerosi sostenitori sarà quello di «spiegare sul territorio i punti programmatici fondamentali del programma di Matteo (consultabili sui siti www.matteorenzi.it e su www.adessopartecipo.it), anche per provare a rendere meno credibile quella favola secondo la quale Matteo è capace di proporre solo la rottamazione: quello che presentiamo – ha detto l’ex sindaco di Piacenza – è la faccia di tanti amministratori, imprenditori, referenti di associazioni che spontaneamente e con grande disponibilità si mettono a lavorare sul territorio per accompagnare questo soggetto politico in tutta la campagna delle Primarie».
Tra i propositi dei comitati, e in generale della candidatura di Renzi, ci sarà quello fondamentale di riavvicinare la gente alla politica: «Tanta gente si è allontanata perché profondamente delusa, prendendo anche la via della Lega o del centrodestra: noi tendiamo a recuperarli con questa proposta che si rivolge a tutti i cittadini, come fanno i sindaci quando fanno campagna elettorale, che non si rivolgono solo a una parte politica, ma propongpno un progetto per risolvere problemi e creare coesione nelle comunità». Un chiaro riferimento all’intenzione di propendere per Primarie che prevedano «la forma più libera di partecipazione».
Una partecipazione reale e fattiva: per questo i comitati non conteranno non meno di dieci e non più di 50 membri per gruppo (per questo in alcuni comuni ci sarà più di un comitato) in ogni comune del territorio.

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