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Quando si offendono i cattolici va tutto bene. Ma guai a toccare l’Islam

Dalle masturbazioni blasfeme che vincono il Festival di Venezia alla rana crocefissa

Maurizio Caverzan su “Il Giornale” ha pubblicato un elenco di tutti gli episodi recenti in cui i cattolici e i simboli religiosi cristiani sono stati offesi, senza che l’Occidente laico si sia minimamente scomposto. Ma guai a pubblicare una vignetta satirica su Maometto. Guai a parlare anche sottovoce dell’Islam, perché bruciano i consolati e muoiono le persone. Volete qualche esempio in cui la mia sensibilità di cattolico è stata urtata? Eccolo. “Qualche giorno fa – scrive Caverzan – la Mostra del Cinema di Venezia ha ospitato in concorso Paradise: Faith, un film nel quale la protagonista, una fanatica cattolica, arriva a masturbarsi con un crocifisso”. La reazione dell’Occidente? L’austriaco Ulrich Seidl si è portato a casa il premio per la miglior regia. Avevo pensato, con qualche prelato di campagna armato di alabarda, di andare ad appiccare il fuoco a qualche ambasciata per protesta, ma in tv davano l’ultimo episodio di “Jake e i Pirati dell’Isola che non c’è” e non sono proprio riuscito a liberarmi.
I casi recenti sono numerosi. Basti pensare che la pop star numero uno al mondo si chiama Madonna e, come ricorda il giornalista, “nei suoi concerti è solita issarsi su una croce – non di legno ma di cristalli Swaroski – con tanto di corona di spine”.
Prendiamo l’opera teatrale di Romeo Castellucci sul concetto di volto nel Figlio di Dio. “Il Salvator mundi di Antonello da Messina incombente sul palcoscenico – sottolinea Il Giornale – veniva imbrattato di escrementi dal figlio che accudiva il padre senza riuscire a fermarne il flusso di liquami”. Un modo come un altro per ottenere titoloni sui giornali e sperare che qualcuno al mondo si accorga di un’opera altrimenti noiosissima e mediocre a detta di chiunque abbia avuto il coraggio di recensirla.
Chi si ricorda la celebrata opera d’arte contemporanea dall’inequivocabile titolo “Piss Christ”? Il fotografo Andres Serrano ha trovato la via del successo immergendo un crocifisso di plastica in un bicchiere di vetro contenente la propria pipì. Che artista, cazzo!
Veniamo al dunque: negli Usa è stato prodotto un film che mette in discussione l’Islam. Che oltraggio! In Libia sono state uccise 4 persone per questo film e in Egitto stanno per dare alle fiamme l’ambasciata USA. In Afghanistan la Presidenza di Kabul ha rilasciato un comunicato: “Denunciamo con fermezza questo atto dissacrante e dichiariamo la nostra aberrazione per un simile insulto” si legge nella nota in cui si precisa che il Profeta Maometto “é il più grande profeta dell’Islam, una guida per l’umanità e portatore di un messaggio di pace e onestà”.
Il “messaggio di pace” di Maometto resta tale, solo un “messaggio”. Qualcuno lo ha ricevuto?

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