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La plastica che non inquina e che potrebbe cambiare il mondo

Marco Astorri, 43 anni, grafico pubblicitario con un’azienda che sta facendo parlare il mondo: la BioOn

BOLOGNA – Potrebbe davvero essere seduto su una miniera d’oro l’italiano Marco Astorri, grafico pubblicitario di 43 anni, con tre figli e un’azienda che sta facendo parlare il mondo: la BioOn. Con il suo socio francese Guy Cicognani hanno semplicemente inventato la plastica che si scioglie in acqua e che non inquina. “Sono soltanto un grafico pubblicitario che un giorno si è detto che doveva esserci un altro modo per fare la plastica. Un modo che non inquinasse il pianeta per migliaia di anni. Allora sono andato su Internet a cercare fino a quando quel modo l’ho trovato,” ha raccontato a Vanity Fair.
Cercando su internet i due hanno trovato un’università in mezzo all’Oceano Pacifico dove un gruppo di ricercatori stava sperimentando un modo per produrre la plastica con gli scarti della lavorazione delle zucchero: il melasso. “Astorri e Cicognani investono i loro risparmi per comprare quel brevetto,” spiega Vanity Fair, “e tanti altri. Nel giro di un anno sono pronti a realizzare il PHA. Cos’è? E’ una molecola che serve a produrre plastica attraverso un processo di ingrassamento dei batteri”.

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