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Francia. Sparatoria davanti a scuola ebraica uccise 4 persone

E’ successo a Tolosa dove stamane verso le ore 8, un uomo in scooter ha aperto il fuoco sui bambini

Tolosa, Francia. Uccisi un insegnante di religione, i suoi due figli di 3 e 6 anni e un altro bambino di 10 anni.
Questione di un attimo. Sono circa le 8 del mattino, i bambini sono radunati, come tutte le mattine, davanti alla scuola ebraica di Tolosa (nel sudovest della Francia); all’improvviso un killer con il casco, nero su uno scooter sempre nero, ha aperto il fuoco sui bambini fermi e inermi. Nella sparatoria sono morti un insegnante (un rabbino) di 30 anni, i suoi due figli di 3 e 6 anni e un altro bambino di 10.
Subito si è sospettato, che il killer fosse lo stesso uomo, che la scorsa settimana – con le stesse modalità – ha compiuto due agguati contro militari sempre a Tolosa e nella vicina Montauban, con un bilancio ulteriore di 3 morti e un ferito. Lo stesso ministro degli Interni Claude Gueant, ha parlato di “somiglianze” tra le due azioni. Il killer, come nelle precedenti azioni, avrebbe utilizzato due armi, una pistola calibro 11,43 e una calibro 9. La seconda pronta all’uso, dopo che la prima si è inceppata. Il procuratore della repubblica di Tolosa, Michel Valet, ha affermato che il killer di questa mattina “ha aperto il fuoco su qualunque cosa avesse di fronte”. Senza dare peso al fatto che fossero dei bambini innocenti, come se non bastasse ha poi ”inseguito alcuni bambini all’interno della scuola”.
Mentre Israele e le autorità ebraiche francesi esprimono tutto “l’orrore” per quanto accaduto, il presidente Nicolas Sarkozy ha annullato tutti gli impegni di campagna elettorale per accorrere sul posto, così come il ministro dell’Interno, Claude Gueant, e i rappresentanti delle istituzioni ebraiche di Francia, con in testa il Rabbino capo, Gilles Bernheim. Anche il candidato socialista alle elezioni presidenziali, Francois Hollande, ha annunciato che si recherà a Tolosa, in solidarietà alle famiglie delle vittime. E’ stato dato ordine immediato di rafforzare le misure di sicurezza davanti alle scuole israelitiche del paese. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Intanto, il tribunale antiterrorismo di Parigi ha aperto un’inchiesta oggi, per il caso di stamane della scuola ebraica e per l’azione contro i militari della scorsa settimana. Annunciato in un comunicato dal procuratore Francois Molins.
Sono sotto shock i ragazzi, i genitori e gli insegnanti del piccolo istituto privato ebraico – scuola media e liceo – del quartiere residenziale della Roseraie. Nella zona, le ricerche dei giorni scorsi dopo gli agguati ai militari di Tolosa e Montauban si sono trasformate in una vera e propria caccia all’uomo. Ci sono, sembra, alcune tracce: la prima è un segno molto ben individuabile sul viso del killer, una cicatrice o, forse, un tatuaggio. Per il resto, si ignorano i suoi obiettivi e il suo movente, ma si sa che l’uomo ha uno straordinario sangue freddo e che conosce molto bene i luoghi in cui sferra gli attacchi. Nel caso dei militari, sembra che avesse scambiato diverse email con uno di loro.

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