Home / Notizie / Cronaca / Intesa su giustizia-lavoro. Per la Camusso la strada è ancora lunga
Intesa-su-giust11022-piacenza.jpg

Intesa su giustizia-lavoro. Per la Camusso la strada è ancora lunga

Per la leader della Cgil non ci sono proposte convincenti da parte del governo sull’art.18

Sembra essersi “congelata” la trattativa tra esecutivo e sindacati, sull’art.18. Susanna Camusso, seretario generale della Cgil, ha espresso il suo dissenso riguardo le attuali proposte del governo. “Vedremo quali proposte saranno fatte: quelle sentite finora dal governo non ci convincono, e non vanno bene”, ha dichiarato la Camusso, parlando della riforma del mercato del lavoro. “Per noi l’articolo 18 – ha aggiunto la leader sindacale – è una tutela generale, ha una funzione di deterrenza rispetto all’arbitrio dei licenziamenti. Quindi una discussione deve partire dal salvaguardare questo principio”.
“Abbiamo enumerato quali sono le cose necessarie per arrivare a un accordo, e martedì ci aspettiamo delle risposte”. Prosegue poi dicendo che: “Gli accordi sono possibili quando c’é un merito che viene condiviso: se dovessi dirlo oggi, credo che ci sia ancora della strada da fare”.
“Continuo a pensare che la trattativa vada fatta con le parti sociali”. Ha detto Camusso parlando dell’ipotesi di utilizzo del ‘modello tedesco’ per la riforma del mercato del lavoro, emersa ieri al vertice fra il premier Mario Monti e i segretari dei grandi partiti di maggioranza. “Non ho notizie, se non quelle giornalistiche, su cosa si siano detti”, ha proseguito la leader sindacale, aggiungendo che “vedremo cosa ci dirà il governo al tavolo martedì”. Alle domande dei cronisti sul fatto che le misure per la crescita sembrano slittate, Camusso ha risposto: “Questo mi sembra l’orientamento che hanno assunto ieri sera. Noi abbiamo detto, e continuiamo a dire, che anche facendo una bellissima riforma del mercato del lavoro, questo non determina la creazione di un solo posto di lavoro, e che il vero tema per l’Italia è la crescita”.
Per quanto riguarda la Fiat, ha aggiunto: “Noi chiediamo al governo che la Fiat investa in Italia, che faccia dei modelli per essere concorrenziale sul mercato europeo, non consideri l’Italia la ruota di scorta delle produzioni degli altri Paesi. Questa mi pare la sfida rispetto alla quale risposte non ci sono”.

Potrebbe interessarti

it

IT Chapter 2. Al via le riprese. Torna sugli schermi il capolavoro horror di Stephen King

Sono ufficialmente iniziate le riprese del secondo capitolo di IT, il film in due parti …