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Strage in Svizzera. Identificati dai medici tutti i feriti

Si attende l’autopsia dell’autista del pullman per chiarire la dinamica dell’incidente

E’ avvenuta la scorsa notte a Sierre, nel sud della Svizzera francese, la strage, che ha visto la morte di 28 persone tra cui 22 bambini. Il pullman sul quale viaggiavano i 28 morti, più altri 24 rimasti feriti, stava rientrando in Belgio dopo una vacanza sulla neve. Il mezzo, che si è schiantato contro il muro di un tunnel, era quasi nuovo, tengono a precisare gli inquirenti. A bordo due classi scolastiche, per un totale di 46 bambini tra gli 11 e i 12 anni, e 6 adulti. Le classi provenivano una dalla scuola di Saint-Lambertus, a Heverlee e l’altra dalla ‘t Stekske, di Lommel. Gli adulti sono tutti morti, mentre si sono salvati 24 bambini. Il premier Di Rupo: “E’ un giorno tragico”.
Stamattina la notizia che i 24 bambini, ancora vivi, ma rimasti feriti nell’incidente, sono stati tutti identificati. L’annuncio è stato dato dal ministero della Sanità belga, i quali hanno sottolineato anche, che 7 dei sopravvissuti sono di Lommel, mentre gli altri 17 di Heverlee. Le autorità, si sono già messe a lavoro, per quanto riguarda le modalità di rimpatrio dei feriti, indetta dunque una riunione straordinaria per oggi.
Per quanto riguarda le 28 vittime, una squadra di medici legali è al lavoro nell’obitorio di Sion. Questo quanto è stato riferito dalla polizia cantonale del capoluogo del cantone vallese. I parenti delle vittime si trovano nell’albergo Hotel Des Vignes, dove le autorità elvetiche hanno allestito un centro di accoglienza e di informazione.
Ciò che maggiormente resta sconcertante sono le cause dell’incidente, ancora ignote. Secondo il procuratore svizzero Olivier Elsig, a capo dell’inchiesta sull’incidente, resta fondamentale l’esito dell’autopsia sull’autista del bus. A quanto emerge dalle indagini, la causa dello schianto dell’autobus, potrebbe essere da ricercare in un malore del conducente o in un guasto tecnico. Sembra restare esclusa l’ipotesi di errore umano. Inoltre, in base ai primi rilevamenti effettuati non ci sono prove a dimostrare che il mezzo procedesse ad una velocità troppo eccessiva.

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