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Passera sulla Tav: ”è necessaria, utile e strategica per il nostro Paese”

Giorgio Napolitano oggi a Torino, ma rifiuta l’incontro coi sindaci”su decisioni che non mi competono”

“Quest’opera è necessaria, utile e strategica per il nostro Paese oltre ad essere del tutto conforme con le normative italiane, francesi ed europee”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, in un’intervista alla Stampa sulla Tav, nella quale sottolinea: “tutto ciò rende talune manifestazioni di illegalità e di violenza ancora più inaccettabili”. “Prima del 2005 erano stati proposti progetti, sotto alcuni aspetti – prosegue Passera – affrettati e non sufficientemente attenti alle conseguenze ambientali” e “quegli errori hanno indebolito il progetto e dato il via ad una percezione sbagliata dell’ opera”, ma “dal 2006 c’é stato un fondamentale cambio di rotta”.
Il ministro ricorda anche l’impatto che la Tav avrà nel ridurre l’inquinamento della zona. “La valle sarà alleviata da un eccesso di trasporto su gomma – afferma Passera – altamente inquinante. Il risparmio che otterremo dall’opera è pari alle emissioni di CO2 di una città di 300 mila abitanti”. Quanto alla tanto discussa devastazione del territorio, Passera spiega che “l’opera insiste su circa 11 ettari, su 1.270.000 ettari complessivi della valle”. E si stanno vagliando ipotesi compensative per i Comuni interessati, “l’ordine di grandezza di cui finora si è parlato è di 200-300 milioni”. Infine, il ministro tenta di ridimensionare la portata reale della protesta in Val di Susa sottolineando che “dei 112 Comuni, tra Italia e Francia, che sono interessati dall’intera opera solo una dozzina hanno posizione contraria e sono tra quelli meno toccati dall’opera”.

L’appello di Napolitano: “Basta violenza”
Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano fa un appello ai manifestanti No Tav dichiarando che “L’espressione del sacrosanto diritto al dissenso su qualsiasi scelta e decisione politica e di governo, deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni, come quelle che si sono purtroppo verificate in nome dell’opposizione al progetto TAV Torino-Lione”. Prosegue rivolgnedosi poi ai sindaci della Val Susa: “Sarò domattina a Torino (6 marzo, ndr) per un importante evento istituzionale già da tempo in programma. Mi si rivolge ora qualche richiesta o invito perché colga l’occasione per incontrare ‘gli amministratori’ della Valle di Susa, o una parte di essi. Sono ben consapevole della gravità delle tensioni insorte in quella realtà, con pesanti riflessi sull’ordine pubblico in altre parti del paese. Ma non posso aderire a incontri in cui si discutano decisioni come quelle relative alla linea Torino-Lione: decisioni che non mi competono, che sono state via via assunte dalle istanze di governo responsabili e che hanno già formato oggetto, nel corso di parecchi anni, di molte discussioni e mediazioni”. “Proprio in coerenza con la natura del mio mandato e del mio ruolo – prosegue il Capo dello Stato – non entro nel merito di contrasti politici. Ma considero mio dovere riaffermare il principio di legalità, il rispetto delle leggi e delle forze poste a presidio dello Stato democratico, come supremo valore costituzionale e fondamento della convivenza civile. L’espressione del sacrosanto diritto al dissenso su qualsiasi scelta e decisione politica e di governo, deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni, come quelle che si sono purtroppo verificate anche negli scorsi giorni in nome dell’opposizione al progetto TAV Torino-Lione”. “Rivolgo perciò il più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l’Italia e per l’Europa, di quell’opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili. C’è bisogno nel paese di un clima costruttivo, nel quale l’attenzione e gli sforzi si concentrino sull’impegno a garantire sviluppo, occupazione, giustizia sociale”, conclude.

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