Home / Notizie / Cronaca / No Tav, il governo decide di fare qualcosa. Luca Abbà fuori pericolo

No Tav, il governo decide di fare qualcosa. Luca Abbà fuori pericolo

Monti convoca un vertice a Roma per discutere sui lavori per l’asse ferroviario TAV Torino-Lione

Maurizio Berardino – direttore della rianimazione dell’ospedale Cto di Torino – ha dato la notizia che Luca Abbà, leader No Tav è ormai fuori pericolo. “Luca Abbà – ha riferito Berardino – é stato sottoposto a un intervento di chirurgia plastica muscolare al fine di ridurre le conseguenze della scarica elettrica. Il quadro generale – ha aggiunto – ha confermato la tendenza al miglioramento della funzione renale e respiratoria”.
Convocato, dal premier Mario Monti, per oggi a Palazzo Chigi un vertice straordinario sui lavori per l’asse ferroviario Tav Torino-Lione “per verificarne lo stato di avanzamento nelle necessarie misure di sicurezza”. Lo ha reso noto un comunicato della presidenza del Consiglio. Incalzato dai giornalisti sulla situazione della Tav dopo gli scontri in Val di Susa, Monti ha confermato che la linea del governo non cambia ne ora ne in futuro.
Il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri in un’intervista tenuta oggi a Radio1, ha ribadito che non si può tornare indietro sulle decisioni prese e i lavori non possono essere fermati. Ha inoltre ricordato la disponibilità che il governo ha dato per ascoltare le difficoltà e problematiche dei cittadini, cercando di andare loro incontro quanto più possibile. Ma i lavoro non si fermeranno: “Margini non ce ne sono: l’opera è di valore fondamentale per il Paese, e non solo per il Piemonte e fa parte di impegni presi con il l’Europa. Non ci sono spazi”, affermazione netta senza possibilità di ribattere. “L’opera – ha aggiunto il ministro – è stata meditata e partecipata. Ci sono stati incontri con la popolazione e fatte importanti modifiche al progetto: siamo ad un punto di non ritorno”.
“Abbiamo dato massima disponiblità all’ascolto – ha proseguito il ministro Cancellieri – per avere compensazioni maggiori o perché quelle promesse arrivino nei tempi puntuali. Ieri abbiamo avuto incontro al Viminale con i presidenti della Regione, della Provincia e con il sindaco di Torino. L’opera è inderogabile ma c’é una apertura ad ascoltare la minoranza dei sindaci che dissentono anche se non sono direttamente interessati all’opera. Chi è nel territorio é favorevole, accanto ci sono queste contestazioni. Occorre ascoltare tutti ma quando si fanno delle scelte vanno portate avanti. Non c’é nessun dubbio che l’opera debba andare avanti”. “Ognuno – ha concluso il ministro – deve assumersi la responabilità del proprio ruolo, anche di fronte alle generazioni future. Quando uno Stato fa delle scelte, sono molto meditate e occorre attenervisi, rispettarle, ci sono interessi generali che vanno oltre al piccolo interesse singolo”.

Potrebbe interessarti

Prosciutto crudo di Parma contraffatto. Sequestrati 90 chili di merci

Sono ben 90 i chili di prosciutto sequestrati in seguito all’intervento dei carabinieri per la …