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Sequestro illegittimo, prova valida. Quando il fine giustifica i mezzi

Se l’esito di una perquisizione illegittima è il sequestro del corpo del reato, la prova che si è così acquisita è utilizzabile

Chi di noi non riterrebbe inaccettabile subire una perquisizione immotivata e ingiustificata sulla persona, nell’abitazione, nell’autovettura. La nostra Costituzione e le nostre leggi infatti circoscrivono l’ingerenza della Pubblica Autorità nella sfera individuale a determinate condizioni onde evitare atti arbitrari. Inoltre è stabilito che le prove acquisite in modo illegittimo non sono utilizzabili. Eppure la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha affermato che, se l’esito di una perquisizione illegittima è il sequestro del corpo del reato, la prova che si è così acquisita è utilizzabile.
Si era trattato del sequestro di 31 grammi di cocaina effettuato da un ufficiale di Polizia Giudiziaria nel corso di una perquisizione domiciliare non autorizzata e non eseguita nei casi e nei modi previsti dalla legge. Perquisizione illegittima, sequestro valido. Come dire, il fine giustifica i mezzi!

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