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IPv6: Il protocollo che salverà internet dalla saturazione

A giugno di quest’anno la prima tappa importante per l’introduzione della nuova versione di Internet Protocol

Internet ha senza dubbio rivoluzionato la nostra vita, la sua crescita esponenziale ha finito per collegare assieme computer (ma anche cellulari, smartphone, console di videogiochi e persino le TV) di mezzo mondo.
È facile prevedere che nei prossimi anni, il trend non si arresterà affatto, anzi sarà destinato ad aumentare, i paesi in via di sviluppo daranno alla crescita un nuovo impulso.

Esiste però un problema che in pochi conoscono. Ogni dispositivo collegato a internet è identificato da una serie di 4 numeri, detto indirizzo IP. Quando ci colleghiamo un sito, ad esempio digitando l’indirizzo www.piacenzanight.com il nostro computer traduce questo indirizzo mnemonico nel suo corrispettivo numerico nel nostro esempio 89.199.84.166.

Questo sistema di indirizzamento mette a disposizione circa 4 miliardi di indirizzi (in realtà molti meno poiché alcuni di essi vanno “sprecati” per ragioni tecniche), un numero che oggi sembra molto piccolo considerando la grande varietà di apparati che richiedono una connessione a internet. Lo IANA, l’ente che gestisce l’assegnazione degli indirizzi IP ha dichiarato che l’ultimo blocco è stato assegnato a Febbraio dello scorso anno. Non esistono più indirizzi disponibili.

Sebbene esistano delle tecniche per condividire gli IP tra diversi computer (NAT) o il riutilizzo di indirizzi temporanei (DHCP), per garantire a internet l’espansione di cui ha bisogno è necessaria una vera rivoluzione: l’adozione del protocollo IPv6 (Internet protocol versione 6, per soppiantare quello attualmente in uso cioè IPv4).

IPv6 risolverebbe il problema dello spazio di indirizzi (oltre a una serie di altri problemi minori quali la frammentazione e l’incorporazione di alcuni protocolli in modo nativo come ARP o QoS), tuttavia la transizione non sarà affatto semplice, sia per problemi tecnici che per l’elevato numero di parti coinvolte: da i grossi Internet provider fino alle singole utenze casalinghe.

Il passaggio di consegne tra le due versioni di protocollo, avrà inizio il 6 giugno di quest’anno, un evento epocale nella storia di internet e degli internauti. IPv6 porterà con se una serie di migliorie dei servizi, e uno spazio di indirizzamento cosi ampio che ciascun utente potrà avere uno o più indirizzi personalizzati, un po’ come avviene per i numeri di telefono.

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