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Nuovo ponte sul Trebbia. Trespidi: ”un momentro storico”

Il presidente della Provincia: ”Pronti a stanziare il 50 per cento per la Sordello Cattagnina”

“Un’opera di cui andare orgogliosi, una vittoria della buona politica, che lavora alla costruzione del bene comune”. Così il presidente della Provincia Massimo Trespidi, questa mattina all’inaugurazione del nuovo ponte sul Trebbia, l’atteso collegamento da Quartazzola (Piacenza) a Sordello (Gragnano).
Centinaia le persone che hanno partecipato all’evento, popolato da autorità e istituzioni, in primis gli esponenti degli enti coinvolti nel finanziamento dell’infrastruttura, oltre al presidente Trespidi: l’assessore regionale Paola Gazzolo, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, con i colleghi Raffaele Veneziani (Rottofreno) e Andrea Barocelli (Gragnano). Tutti hanno espresso apprezzamento e soddisfazione per il nuovo ponte, sottolineando la necessità del completamento dell’anello della tangenziale, con lo sbocco sulla via Emilia. Trespidi, sul tema, ha annunciato che “l’amministrazione provinciale è pronta a stanziare il 50 per cento del costo dell’opera e intende attingere anche dagli oneri compensativi del Piano territoriale di coordinamento provinciale”. Il presidente, sentito il governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, ha anche annunciato che “la Regione metterà a disposizione una parte consistente del finanziamento”.
“Entro la fine del mandato – ha concluso Trespidi – mi impegno personalmente a lavorare per arrivare alla costruzione del raccordo Sordello Cattagnina, con lo sbocco sulla via Emilia”. Intanto ieri la Provincia ha firmato la presa in carico del tratto di tangenziale che va dalla rotonda sulla Statale 45 al bivio di Quartazzola, per poi innestarsi con il neonato ponte.
Nel suo intervento il presidente della Provincia ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera – gli enti finanziatori, il direttore generale e i tecnici della Provincia, le imprese e le maestranze – e ha esteso un proprio personale pensiero e i propri auguri di buon 2012 a tutti i piacentini. “Dopo il 7 giugno 2009, il giorno della vittoria elettorale, quello di oggi è il più bel giorno dei miei primi due anni da presidente della Provincia. Abbiamo vinto una sfida importante, grazie alla coesione e all’unione d’intenti che abbiamo saputo dimostrare. Il cuore dell’uomo e l’io della persona si appassionano e si mobilitano di fronte alle sfide che la realtà ci impone”.
Nel giorno dell’inaugurazione, Trespidi ha parlato di “evento storico” e di “regalo ai piacentini per i 150 anni di unità d’Italia e della Provincia”, ha ricordato il ruolo dei due suoi predecessori, Dario Squeri e Gianluigi Boiardi, che hanno avviato l’opera e non ha mancato di ricordare gli imprevisti conosciuti in corso di realizzazione dall’opera, passata attraverso: la preventiva bonifica bellica, l’inaspettato ritrovamento di una discarica abusiva, cambiamenti nella composizione della cordata di imprese. Il presidente della Provincia ha rimarcato l'”unicità tecnologica dell’opera, che presenta soluzioni tecniche all’avanguardia” e ha evidenziato le migliorie apportate dalla variante tecnica proposta dall’Ati appaltatrice e approvata il 19 luglio 2010. Per la piena realizzazione dell’opera sono state necessarie 65mila ore di lavoro, con un bilancio di infortuni pari a “0”, come sottolineato dallo stesso Trespidi, tra gli applausi dei presenti. A seguire benedizione del vescovo monsignor Gianni Ambrosio, taglio del nastro, inno nazionale suonato dal gruppo musicale Orione e il via ai festeggiamenti, con un ricco buffet offerto da tutte le pro loco della Valtidone e della Valluretta. A conclusione della mattinata la sfilata delle auto d’epoca firmata dal Cpae (Club Piacentino Automoto d’Epoca). Decine i gioielli su quattro ruote che hanno transitato, per primi, sulla nuova struttura. Questo pomeriggio, dalle 17, apertura dell’arteria al traffico.
LA NOTA TECNICA
Il progetto strutturale del ponte si deve a un piacentino, l’ingegner Stefano Rossi, che è riconosciuto come uno dei migliori progettisti di ponti in Italia. La nuova infrastruttura si innesta con la strada comunale realizzata dalla Tav che conduce in località Quartazzola, raccordandola – oltre il corso del Trebbia – con la Provinciale 7 di Agazzano, in zona Sordello (Gragnano).
La lunghezza dell’opera è di 652 metri, articolati in 16 campate, 14 da 42 metri e due, quelle alle estremità, da 32 metri. 15 le pile che sorreggono la struttura. Si tratta di monopali del diametro di 2,80 metri, unici in Italia per tipologia di realizzazione, firmati dalla subappaltatrice Trevi Spa di Cesena e rappresentano la prosecuzione, in superficie, di fondazioni con profondità media di 30metri in subalveo.
La larghezza del ponte è di 11 metri, divisi in due corsie di marcia da 3,75 metri, a cui si aggiungono due banchine, asfaltate, di 1,75 metri ciascuna. L’investimento complessivo è di 26milioni e 500mila euro. Vi partecipano: Regione, Provincia, Comuni di Piacenza, Rottofreno e Gragnano. Capogruppo dell’Associazione temporanea d’impresa appaltatrice è la Lungarini Spa di Pesaro. Mandanti (socie) dell’Ati anche la piacentina Edilstrade Building e la Maserati di Sarmato. Alle lavorazioni specialistiche hanno lavorato, tra le altre, oltre alla Trevi, la Cimolai Spa di Pordenone – già nota per aver realizzato le tribune dei principali stadi dei Mondiali di calcio di Sudafrica 2010 e, nel piacentino, il ponte galleggiante sul Po – che ha curato la realizzazione e la posa dell’impalcato metallico, la Tubosider Spa, per i guard rail e la Cps Spa di Tortona per i conglomerati bituminosi, che presentano una speciale composizione (modificata con polimeri di tipo stirene e butadiene) per renderli idonei alla stesura invernale, più resistenti agli agenti atmosferici e più efficaci quanto a grip e aderenza. La miscela bituminosa utilizzata è dello stesso tipo di quella già positivamente impiegata dall’Anas di Milano per il nuovo ponte sul Po, aperto lo scorso 18 dicembre.

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