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Monte Davide. La Provincia stanzia 250.000 euro

In sicurezza il versante a Vernasca. Sopralluogo di Trespidi

In sicurezza il versante di Monte Davide, a Vernasca, che, a causa di cedimenti aveva reso necessari interventi in somma urgenza, per i quali la Provincia ha stanziato 245mila euro di proprie risorse. Questo pomeriggio il sopralluogo istituzionale del presidente della Provincia Massimo Trespidi e dell’assessore Sergio Bursi. Sul posto anche il vicesindaco Pietro Berelli, il consigliere provinciale Thomas Pagani e i tecnici della Provincia.
Trespidi e la delegazione istituzionale, dopo aver osservato l’opera, hanno incontrato le famiglie che abitano nelle case poste sulla sommità del versante, oggi più sicure dopo l’intervento di stabilizzazione della scarpata. Il presidente aveva raccolto le loro istanze ad agosto 2009, nel corso del primo sopralluogo dopo l’insediamento dell’amministrazione provinciale. Nell’occasione Trespidi aveva promesso l’intervento oggi realizzato e concluso.
La parete oggetto dei lavori presto verrà ricoperta di rampicanti dal servizio regionale Difesa del suolo, per assumere una nuova veste estetica.
A effettuare l’intervento l’Associazione temporanea d’imprese guidata dalla capogruppo "Pozzoli Giuseppe" di Como, con la "Comini Graziano" e la "Panzieri Salvatore" di Lecco.
Si tratta di imprese ad alta specializzazione. Per tutto agosto gli operai hanno lavorato con imbragature sulla parete rocciosa per stabilizzare il versante franoso e soggetto a caduta massi.
L’Ati si è avvalsa anche della collaborazione della guida alpina Giulio Maggioni, che si è occupato del posizionamento degli ancoraggi, del controllo delle funi, delle attrezzature di derivazione alpinistica e della sicurezza.
Dopo il disgaggio (rimozione controllata dei massi pericolanti) gli operai hanno installato un maxireticolo di funi di contenimento, fissate da ancoraggi in roccia. L’installazione è stata rivestita superficialmente con calcestruzzo spruzzato (tecnica dello spritz beton). Si è inoltre provveduto all’esecuzione di una serie di ancoraggi con tiranti in acciaio raccordati da una trave di contenimento in calcestruzzo armato. L’opera ha garantito sicurezza alle abitazioni a monte della Provinciale. La lunghezza del versante interessato dai lavori è di 130 metri, ma ad essere messo in sicurezza è stato un corrispondente tratto di strada di 300 metri, poiché il rischio di caduta massi era esteso a ventaglio e interessava proprio la sottostante Provinciale 4 "di Bardi".
"In un momento – ha commentato il presidente Trespidi – in cui viene continuamente messa in discussione l’utilità delle Province, interventi di questo tipo rappresentano un segnale concreto e sussidiario della vicinanza dell’Ente alle esigenze del territorio. L’amministrazione provinciale ha individuato velocemente risorse finanziarie per garantire massima celerità nelle risposte e la certezza dei tempi di realizzazione". Per la Provincia coinvolti nel progetto: l’ingegnere Stefano Pozzoli, responsabile unico del procedimento e il geometra Oreste Guglielmetti, progettista, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, oggi entrambi presenti al sopralluogo.

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