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La manovra di Mario Monti bastona la classe media e i risparmiatori

Costerà 1.173 euro a famiglia. Ma a pagare saranno sempre gli stessi

Alla fine toccherà alle solite persone salvare l’Italia. I sacrifici, pesantissimi, saranno sulle spalle di chi già pagava diligentemente le tasse, di chi nonostante tutto riusciva a mettere da parte qualche soldino pensando al futuro, di chi ha ereditato dai genitori una casa e fatica a mantenerla. La manovra picchierà duro sulle famiglie, contemplando rincari persino sul latte e, manco a dirlo, sulla benzina. Secondo le organizzazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, che hanno fatto i conti in tasca al governo, la manovra “salva-Italia” costerà 1.173 euro in più ad ogni famiglia media (composta da papà, mamma e un figlio, con un reddito netto complessivo di 32.000 euro).
Ecco, dal sito ANSA.it, l’elenco delle misure varate dal governo Monti.

FISCO
– NIENTE AUMENTO IRPEF: Nessuno degli aumenti ipotizzati e’ stato approvato, ne’ sull’aliquota del 41 ne’ del 43%.
– TORNA ICI-IMU; RENDITE +60%. Sulle prime case sara’ al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l’intervento vale 10-12 miliardi di euro. Aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case.
– TASSA LUSSO SU AUTO, BARCHE, AEREI. Sulle auto si paghera’ un bollo piu’ alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170); per i natanti si applichera’ sul posto barca, anche per lo stazionamento di un giorno; per gli aerei variera’ in base al peso.
– ADDIZIONALI. Per le regioni e’ previsto un aumento dell’aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all’1,23%.
– ACCISE BENZINA. Le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: +1 cent al litro.
– UNA TANTUM SU CAPITALI SCUDATI. L’imposta e’ dell’1,5%.
– RINCARO IVA SE NO RIFORMA FISCO. Da settembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare previsto per le agevolazioni fiscali.
– TRACCIABILITA’ 1.000 EURO. Scende la soglia oltre la quale non e’ possibile pagare in contanti.
– CONTI CORRENTI. Norme piu’ efficaci per il controllo dei movimenti finanziari.
– BOLLO TITOLI. Arrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari.

PENSIONI
– CONTRIBUTIVO PER TUTTI. Sara’ esteso pro rata.
– ADDIO FINESTRE. Abolite le cosiddette finestre mobili che saranno assorbite nell’eta’ effettiva di pensionamento. Le donne andranno in pensione di vecchiaia dal 2012 a 62 anni e nel 2018 a 66. L’eta’ di 66 anni per la vecchiaia e’ prevista da subito anche per gli uomini. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi; le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.
– ABOLITE QUOTE ANZIANITA’. Le quote per le uscite per la pensione di anzianita’ sono state abolite. Si uscira’ solo con 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini.
– ADDIO ANZIANITA’, SI CHIAMERA’ ‘ANTICIPATA’. Cambia la denominazione.
– PEREQUAZIONE ASSEGNI FINO A 960 EURO. La rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sara’ prevista solo per le pensioni di importo doppio rispetto alla minima che e’ di 480 euro. Gli altri assegni saranno congelati.
– PIU’ CONTRIBUTI PER AUTONOMI E AGRICOLTORI. Per artigiani e commercianti aumentano di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Verranno rideterminate anche le aliquote contributive pensionistiche nel settore agricoltura.
– PENALIZZAZIONI PER CHI ESCE PRIMA 63 ANNI. Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e 1 mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di eta’ dal 2012 avra’ una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo.
– CONTRIBUTO SOLIDARIETA’. Interessera’ le pensioni piu’ alte.

IMPRESE E SVILUPPO
– PATRIMONIALIZZAZIONE. Arriva l’Ace, l’Aiuto alla Crescita Economica, una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sara’ anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le pmi.
– SGRAVI IRAP. Sara’ possibile scontare dall’Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro. Per l’internazionalizzazione arriva il ‘nuovo Ice’. Anche interventi per il risparmio energetico.
– GARANZIA STATO SU PASSIVITA’ BANCHE. Il ministero dell’Economia ”e’ autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passivita’ delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni”.
– LIBERALIZZAZIONE FARMACI FASCIA ‘C’. Saranno venduti anche nelle parafarmacie. Nuove regole per l’apertura di farmacie: il numero delle autorizzazioni sara’ stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti.
– TRASPORTI. In arrivo una apposita Autorita’.

SPESA
– ENTI LOCALI, -5 MLD. E’ il contributo che pagheranno Regioni, Province e Comuni.
– MINISTRI, NIENTE DOPPIO STIPENDIO. Vale anche per i sottosegretari.
– PROVINCE, CAMBIA ORGANIZZAZIONE. Ridotti membri dei consigli, eliminate le giunte.
– VIA INPDAP E ENPALS. Sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’ Inps.
– SCURE SU AUTORITA’. Dalla Consob all’Antitrust e’ previsto un calo del numero dei componenti.

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