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Alassio. Dopo il tentato stupro, vietato l’ingresso ai marocchini

La reazione del mondo islamico: ”Ma se a commettere questo crimine fosse stato un italiano, qualcuno avrebbe detto di non accettare più gli italiani nel suo negozio?”

“Da oggi tutti gli extracomunitari che metteranno piede nel mio bar saranno cacciati. Il locale è mio e decido io cosa fare”. Sono le parole della proprietaria di un bar di Alassio, la cui figlia nei giorni scorsi è stata aggredita e ferita da un nordafricano che ha tentato di violentarla, prima di essere messo in fuga dalle sue urla disperate e in seguito arrestato. Sull porta del bar è appeso un cartello: “VIETATO L’INGRESSO AI MAROCCHINI”. Gli avventori sembrano essere tutti solidali con la signora.

“Ma se a commettere questo crimine fosse stato un italiano, qualcuno avrebbe detto di non accettare più gli italiani nel suo negozio?”. A domandarlo è Roberto Hamza Piccardo, esponente di spicco della comunità islamica italiana. “Per come conosco la comunità nordafricana ligure, sono certo che i marocchini e in generale i maghrebini sono i più indignati per quello che ha fatto un loro connazionale”.

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