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Usa l’email dell’Asl per insultare i deputati. Scontro tra Lusenti e Pollastri

L’Assessore regionale alla Sanità, Lusenti, risponde all’interrograzione del consigliere piacentino. Ma Pollastri replica: sarebbe interessante sapere perché il dirigente sotto accusa non svolga il debito controllo suoi dipendenti impedendo che usino il tempo e gli strumenti di lavoro per questioni personali

Andrea Pollastri, consigliere regionale di Piacenza, ha interrogato l’Assessore alla Sanità Lusenti circa un fatto che si è verificato presso l’ASL di Piacenza dove un dipendente ha diffuso via mail dalla postazione lavorativa scritti infamanti verso i parlamentari di centrodestra.

Rispetto alla risposta Pollastri segnala quanto segue: “La risposta cita in dettaglio tutte le indicazioni burocratiche e procedurali circa l’utilizzo dei mezzi informatici aziendali, procedure evidentemente che "fanno acqua" se una mail di quel tipo è stata spedita. Riguardo a caso specifico, poi, si tenta di giustificarsi da un lato dicendo che il mittente della mail contestata non è dipendente dell’Azienda e che la stessa, per tutelarsi, ha informato il dirigente: peccato che l’informativa al dirigente sia stata fatta solo dopo l’interrogazione, inoltre, riportando una mail il dominio dell’ASL, l’Ente che ci perde in termini di immagine è l’ASL non il Comune di Piacenza. Sarebbe inoltre interessante sapere perché quest’ultimo non svolga il debito controllo suoi dipendenti impedendo che usino il tempo e gli strumenti di lavoro per questioni personali”.

Riportiamo di seguito la risposta dell’Assessore Lusenti:

Con riferimento all’interrogazione in oggetto, sulla base delle informazioni acquisite dall’Azienda USL di Piacenza, si precisa quanto segue. Circa il corretto utilizzo della posta elettronica e degli strumenti informatici durante l’orario di servizio, l’Azienda USL di Piacenza ha attuato quanto previsto dalla normativa vigente facendo riferimento, in particolare, al Codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione (art. 2 comma 4 ed art. 10 comma 3 del CCNL del comparto del SSN) e adottando atti volti a regolamentare l’utilizzo degli strumenti informatici e di telecomunicazione in uso ai propri dipendenti e collaboratori.

Al riguardo si segnala che l’Azienda, con delibera n. 46 del 19.02.2010, ha approvato il “Disciplinare sull’utilizzo degli strumenti aziendali e istruzioni in materia di trattamento dei dati personali” che recepisce i principi contenuti nella direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 30.10.2001 n. 3/2001, nel provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell’1.3.2007, nella legge 24.12.2007 n. 244 e nella direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione del 26.5.2009 n. 2/09.

Il Disciplinare di cui trattasi è stato portato a conoscenza dei soggetti potenzialmente interessati all’applicazione di tali direttive tramite procedure tradizionali di comunicazione e messa a disposizione nei siti Web dell’Azienda. Si segnala, inoltre, che l’Azienda ha previsto, anche prima dell’adozione del Disciplinare sopra citato, procedure di controllo sull’utilizzo dei beni messi a disposizione per lo svolgimento dell’attività lavorativa (con particolare riferimento agli strumenti informatici e di telefonia) previste dal Codice di Comportamento con la finalità di effettuare, verificando il corretto utilizzo di tali beni, un controllo della spesa pubblica per raggiungere un contenimento e una razionalizzazione della stessa e garantire maggiore efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

Quanto al caso citato dall’interrogante si segnala che il titolare dell’account di posta è un dipendente del Comune di Piacenza che opera presso la sede dei servizi territoriali presso gli uffici del Servizio Assistenza Anziani. L’attuale organizzazione del servizio prevede, infatti, l’integrazione funzionale tra personale aziendale e comunale per le rispettive competenze specifiche e per tale motivo dispone di un account di posta aziendale. Si precisa, infine, che l’Azienda ha proceduto, conformemente a quanto previsto dal regolamento aziendale, ad informare dei fatti accaduti il dirigente cui afferisce gerarchicamente il titolare dell’account di posta.

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