Home / Notizie / Cronaca / Piacenza Night. Prove tecniche di resurrezione
Piacenza-Night8893-piacenza.jpg

Piacenza Night. Prove tecniche di resurrezione

Finalmente possiamo raccontarvi dello tsunami che ha cancellato 12 anni del nostro lavoro

Sono trascorse esattamente tre settimane da quando Piacenza Night si è spento. In pochi istanti sono andati in fumo 12 anni di lavoro (articoli, fotografie, recensioni, archivi, video… tutto quanto). La società che gestisce esternamente i nostri server, con la quale avevamo siglato un contratto che sulla carta ci avrebbe dovuto tutelare anche in caso di pioggia di meteoriti o di un attacco alieno, ha avuto un problema tecnico che in sintesi ha portato alla cancellazione di tutti i nostri dati e di tutti i nostri tre livelli di backup.

“Come è possibile?”, chiederete voi. Non ne ho idea. Più o meno il dialogo tra la società e il sottoscritto – pochi minuti dopo il blackout totale – si è svolto in questi termini.

Il Bellotti: “Come? Avete perso tutto?”
L’Interlocutore: “Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?”
Il Bellotti: “…non la seguo. Ma… non abbiamo tre livelli di backup?”
L’Interlocutore: “No, mi permetta. No, io… scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio”.
Il Bellotti: “Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Abbiamo 80 siti down, i clienti che mi telefonano in preda al panico…”
L’Interlocutore: “No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Ma allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vice-sindaco, capisce?”

La butto sul ridere, citando il conte Raffaello (detto Lello) Mascetti, perché per tre settimane nei nostri uffici abbiamo riso ben poco. Quando ci hanno comunicato che il database di Piacenza Night (e di altre decine di nostri siti web) era irrimediabilmente perduto abbiamo pensato che fosse davvero finita. In quelle prime ore non riuscivo nemmeno ad avere paura. Mi sono alzato dalla scrivania per accasciarmi sul divano ed ho fissato il vuoto fino a sera.

La notte stessa, superato lo shock, abbiamo iniziato una non-stop di lavoro, 24 ore su 24, per recuperare qualcosa dalla cache di Google e di Yahoo, mentre ricostruivamo da zero il 90% dei siti web dei nostri clienti.

Oggi torniamo online con un magazine massacrato. Il cinema è fermo al 2006. Le notizie recuperate sono per il momento prive di immagini; non sono categorizzate correttamente, mancano i tags, generano errori. I database dei ristoranti, quelli dedicati al turismo, e molti altri sono stati ricostruiti con materiale vecchio come il cucco e da rivedere completamente.

Non so se sia stata una scelta saggia tornare online con le ossa rotte. Forse avremmo fatto meglio ad attendere l’estate e a ritornare in pista con un prodotto nuovo di zecca. E’ che ci mancava da morire il nostro Piacenza Night, il contatto quotidiano con i lettori, lo scambio di battute con il popolo del web, l’essere per molti un punto fermo.

Abbiamo deciso di rendervi partecipi di queste “prove tecniche di resurrezione”. Sperando con tutto il cuore di tornare al più presto quelli di sempre.

Con affetto,

Nicola

Potrebbe interessarti

La Coppa del Mondo a Russia 2018

Mondiali 2018… diamo i numeri!

Mondiali 2018… diamo i numeri! Non solo in quanto italiani, esclusi sessant’anni dopo l’ultima dalla …