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Pierpaolo Barbieri risponde a ”La Cronaca” smentendo i ”bunga bunga” salentini

In una lunga lettera inviata alla nostra redazione, Barbieri risponde alle accuse lanciate dal quotidiano piacentino

Riceviamo e pubblichiamo integralmete una lunga lettera di Pierpaolo Barbieri (inoltrataci da MCM Corporate), nella quale l’autore risponde alle accuse lanciate dal quotidiano "La Cronaca" di Piacenza.

Spett. Direttore,

Vorrei poterle dire che ho letto il suo articolo che mi riguarda ma francamente non l’ho fatto (e credo di non essere il solo, visto che praticamente non si è accorto nessuno dell’uscita tranne il mio ufficio stampa!). Non l’ho fatto perché ero sono a San Remo a lavorare mentre forse avrei dovuto essere, per compiacerla, a qualche festino o a qualche "bunga bunga".

Le dico questo, perché a quanto mi dicono, il suo giornale sostiene che io avrei dichiarato di avere organizzato dei festini "orgiastici" nella mia (presunta) come lei dice villa nel salento. Ebbene caro direttore, mi spiace informarla che io non ho mai dichiarato un bel niente relativamente a quelli che lei definisce "festini" e tantomeno non ho mai citato nessun personaggio tv o politico particolare e mi spiace che un professionista come lei, sia potuto incorrere nell’equivoco di pubblicare notizie non confermate ma frutto di pettegolezzo provinciale.

Se avesse chiamato me sin dall’inizio, le avrei detto io per prima che non esisteva nessun "bunga bunga salentino", ma di una semplice festa privata tra amici.

Le confesso candidamente anche che per un attimo mi sono sentito importante, visto che ho meritato niente di meno che una prima pagina a otto colonne, neanche a Berlusconi avete mai dedicato uno spazio simile, ma si sa… ai suoi bunga bunga non erano presenti vip dell’altezza di quelli che mi avete accreditato, chi erano?

Carmen Russo? Tacconi? Chiappucci? E dicono pure di non conoscermi… ma peraltro di frequentare abitualmente il locale che gestisco (e non solo per qualche serata caro direttore), ebbene su questo non mentono non mi conoscono e non li conosco, ho scoperto chi erano dopo che ho visto i loro nomi sul suo giornale, mi perdoneranno i vip… ma quando loro erano famosi io andavo alle elementari.

E comunque caro direttore, se qualche testata dovesse telefonare ad un suo collaboratore per chiedergli se abbia mai partecipato a qualche "festino o bunga bunga" con lei, scommetto che lo stesso direbbe di non averla mai conosciuta.

Sono sicuro che a Piacenza, città che amo e in cui sono cresciuto, succedano ogni giorno cose ben più interessanti dei miei presunti party da meritare lo spazio che indegnamente mi avete concesso! Spero altresì, che questo mio sfogo, non diventi il pretesto per una indegna campagna mediatica contro di me che sono sicuro di non meritare.

Una delle uniche colpe che mi attribuisco, è quella di avere convinto persone che stimo come Fabrizio Corona e Belen Rodriguez a pensare anche solo lontanamente, di poter aprire un locale in una città come questa che invece di gratificare coloro i quali portano con orgoglio in giro per il mondo la propria "piacentinità", invece vengono derisi.

Sono sicuro direttore che sono di più le cose che ho dato di quelle che ho chiesto a questa città, ma una cosa mi consenta di chiedergliela, la smetta di cavalcare l’onda di una moda che considera i professionisti del mondo dello spettacolo e del management come volgari papponi o ricattatori, se forse è stato così per qualcuno, non lo è per me!

La smetta…ed io smetterò di pensare che tutti i giornalisti siano come lei e come il suo giornale che infangano l’onore delle persone evitando accuratamente di prendere informazioni accurate sui fatti ma prendendo le notizie da internet.

Mi conceda di offrirle un ultimo esempio di giornalismo, senza andare molto lontano, il quotdidiano storico di Piacenza "Libertà", non ha ritenuto di dedicare a questo argomento nemmeno una riga…
Cattivi giornalisti o semplicemente professionisti dell’informazione?

Quando avrà finito di giocare allo scoop con il suo giornalino, allora forse mi concederà di raccontare per davvero cosa fa un professionista come me durante una giornata di lavoro e le assicuro direttore che alcune volte il bunga bunga vorrei farlo davvero..(ma non con Carmen Russo per favore!).

Sicuro che non troverà il coraggio di pubblicare questa mia lettera, mi conceda di inviarla anche al quotidiano Libertà, che forse non la pubblicherà, ma che ne avrà tutto il diritto a differenza sua.

Con rispetto

Pierpaolo Barbieri

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