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Farnesiana. Forti danni all’ambiente, molti i rifiuti pericolosi

Pollastri alla Regione: ”Si verifichi la situazione ambientale”

BOLOGNA, Ambiente sorvegliato speciale nel Quartiere Farnesiana grazie ad un’interrogazione presentata oggi in Regione da Andrea Pollastri.
Il Consigliere del Popolo della Libertà prende le mosse da un fatto verificatosi qualche settimana fa quando, gli eternit presenti sui tetti dei grandi palazzi di edilizia popolare in via Caduti sul Lavoro sono stati rimossi ed accatastati in un piazzale adiacente l’asilo e a pochi metri da scuole, parco giochi e centro commerciale, proprio nel cuore di nuno dei quartieri più popolosi della città.
La catasta contenente amianto è rimasta lì, sembra, alcune settimane, tra la preoccupazione crescente dei residenti.

"A tutela dell’incolumità e della sicurezza dei cittadini – spiega Pollastri – chiedo di sapere per quanto tempo le lastre rimosse siano rimaste accatastate nel piazzale in via Caduti sul Lavoro, e con quali garanzie per l’incolumità pubblica.

Inoltre è interessante capire come mai gli eternit contenti amianto delle case popolari siano stati rimossi solo a fine 2010, dopo che siano stati dichiarati fuori legge dal 1992. Perché non sono state rimosse prima? In zona vi sono ancora edifici aventi tetti in eternit contenete amianto? Sono stati fatti periodici controlli attestanti lo stato di buona conservazione delle lastre?"
Ma quella dell’amianto non è l’unica emergenza della zona segnalata dall’azzurro: poco distante dal citato piazzale, infatti, si trova una torre della telefonia, attiva da diversi decenni, dove sono collocati ripetitori di grandi dimissioni.

Vista la dimensione degli apparecchi – prosegue pollastri – è opportuno verificare che non vi siano potenziali rischi per la salute dei residenti: in questi anni le emissioni sono state puntualmente monitorate e rientrano negli standard di legge? Sarebbe opportuno che, a maggior tutela degli abitanti, il Comune, nell’ambito delle proprie seppur limitate competenze, valutasse l’opportunità di favorire la delocalizzazione dell’impianto in una zona esterna alla città."

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