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Bologna. Nuovo programma del Fondo Socio-sanitario Regionale

Pollastri: ”Più risorse a Comuni, famiglie, scuole private ed Oratori”

BOLOGNA, È avvenuta la presentazione alla Commissione Politiche Sociali e Sanitarie del Programma annuale 2010 relativo al riparto del Fondo Socio-sanitario Regionale, sulla quale il Consigliere del PdL Andrea Pollastri è più volte intervenuto con quesit ed obiezioni preannunciando anche la presentazione di una risoluzione.
"Assistiamo – ha detto in un passaggio – ad una progressiva riduzione della quota indistinta diretta ai Comuni a favore dei programmi decisi dalle ASL: è una manovra centralistica che penalizza chi ha il vero polso delle problematiche sociali e le affronta quotidianamente a vantaggio della burocrazia delle decisioni calate dall’alto.

La Regione continuamente si lamenta dei presunti tagli del Governo e poi annuncia una riduzione ai trasferimenti ai Comuni che potrà arrivare anche al 30%."
Sulla questione dei costi Pollasti ha invitato la Giunta, rappresentata in Commissione dall’Assessore Teresa Marzocchi, a ridurre le spese per convegni, studi e pubblicazioni, sui cui costi lo stesso Consigliere aveva recentemente presentato un’interrogazione.
Un altro settore su cui l’azzurro ha invitato a tenere alta la guardia è quello dell’immigrazione. "Troppo spesso – ha detto – assistiamo a progetti costosi ed inefficaci decisi dalla Giunta regionale per ragioni ideologiche, senza il necessario confronto con gli Enti Locali sull’utilità degli stessi. Meglio sarebbe, nell’ottica federalistica, ridurre le spese trasferendole ai Comuni affinchè affrontino il problema come meglio ritengono."

Un appello anche sul metodo: "Troppi bandi, – ha spiegato – su minori, famiglia, armonizzazione dei tempi di lavoro, basano il riparto delle risorse sul numero della popolazione, ciò, però, penalizza le Provincie più piccole, come quella di Piacenza, meglio sarebbe invece dare risorse in base al numero ed alla consistenza dei progetti presentati."

Altri temi toccati sono stati la questione delle politiche a favore dei carcerati e dell’integrazione tra strutture pubbliche e private per i servizi a favore dei bambini: "Nell’ottica della sussidiarietà la Regione deve valorizzare e sostenere tutte le attività svolte dai privati, in modo particolare dalle Parrocchie, come asili, scuole ed oratori, per venire incontro alle esigenze delle famiglie e degli Enti Locali."

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