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Smart drugs. Sequestri e denunce anche a Piacenza

Sequestrato oltre un chilo di droghe sintetiche che con il cambio della normativa smettono di essere ”furbe”

La Polizia di Piacenza ha sequestrato oltre 400 confezioni di "smart drugs" presso il negozio di via Pietro Cella; tali sostanze stupefacenti che – fino al recente cambio della normativa antidroga vigente – sfuggivano ai sequestri perché i principi attivi (cannabinoidi sintetici) non comparivano nelle tabelle delle sostanze vietate, erano vendute anche attraverso un distributore automatico.

La Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato aveva in questi giorni inoltrato una direttiva per la ricerca in tutta Italia di queste sostanze, dal momento che le "smart drugs" erano state causa di casi di problemi di salute in ragazzi molto giovani. Anche in via cella, infatti, le "droghe furbe" potevano essere acquistate senza nemmeno inserire nel distributore un documwento (come avviene per le sigarette).

Oltre al sequestro di oltre un chilo di "droghe furbe", la Polizia ha denunciato i proprietari del negozio per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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