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Finanziaria regionale. Pollastri chiede meno sprechi e più soldi

Finanziamenti al turismo, frane, infrastrutture ed edifici storici, ma la sinistra dice no

BOLOGNA, "Meno sprechi e più risorse per le emergenze", così si possono riassumere le richieste contenute in cinque emendamenti alla variazione del Bilancio di Previsione 2010 presentate dal Consigliere Andrea Pollastri (PdL) e bocciati dalla maggioranza del centro-sinistra insieme a quelli dei colleghi di minoranza.

"Chiedevo – fa sapere Pollastri – di tagliare le ingenti risorse che la Regione continua a mettere a disposizione di carrozzoni improduttivi, pieni di debiti ed incapaci di svilupparsi per le troppe commistioni con la politica, come la Fondazione Toscanini, la Fiera di Bologna, il Corno alle Scale e l’Aeroporto di Forlì, carrozzoni che, per altro, sono state oggetto, in passato, di roboanti dichiarazioni della Giunta che annunciava di volersi disimpegnare da queste realtà.
Ciò a cui abbiamo assistito, invece, è un a presenza sempre maggiore che, a prescindere dai risultati da essi raggiunti, si conferma massicciamente ad ogni bilancio approvato.

Per altro questi Enti hanno una localizzazione geografica ben precisa, le Province rosse di Bologna, Modena e della Romagna, a discapito di altri territori, come per espio Piacenza, che non vedono l’ombra di un contributo regionale."

"Se la maggioranza avesse accolto i miei emendamenti – prosegue l’azzurro – sarebbero stati ricavati 6 milioni di euro da poter destinare al recupero delle strade, alla regimazione idraulica, alla sistemazione dei canali danneggiati dalle alluvioni e dal maltempo, insomma a quelle opere di cui il nostro territorio ha bisogno.

Inoltre volevo più risorse per il turismo, non tanto per l’Azienda di Promozione Turistica, che ha sede a Rimini e che si occupa soprattutto di promuovere, coi soldi di tutti gli emiliano-romagnoli, la Riviera e le città d’arte (Bologna, Ferrara e Ravenna), ma a vantaggio delle Unioni di Prodotto e delle Strade del gusto che interessano l’Appennino, le colline vinifere e il Po, ossia tutto il territorio regionale.

Ho chiesto anche che si mettesse di più a favore del recupero dei beni monumentali, castelli, ville, opere d’arte, il cui restauro è costosissimo, ma la cui preservazione è un dovere perchè costituiscono una ricchezza ed un fattore di attrazione."

"È un peccato – conclude il Consigliere – che non si sia potuto stabilire un confronto con la maggioranza di centro-sinistra, brava, a livello nazionale, ad accusare Tremonti di portare avanti una Finanziaria "blindata", ma che, a livello locale, non vuole mettere in discussione anche scelte palesemente sbagliate e contrarie agli indirizzi che tutti stanno dando, nell’ottica della riduzione degli sprechi".

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