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Motori. Chignolo Po: Apostoli primo all’appuntamento ”Uisp in pista”

Nove piloti della Scuderia Invicta sono saliti sui diversi podi di classe

Tanto sole ed il rombo dei motori in pista. Sono stati questi i due ingredienti fondamentali della quarta gara organizzata domenica scorsa dalla Scuderia Invicta sulla pista "Le Colline" di Chignolo Po, ma non sul circuito che ha fatto da teatro alle due gare precedentemente organizzate dal sodalizio piacentino, bensì sul circuito originario e quindi più piccolo rispetto a quello a cui si erano abituati i piloti. Il circuito, come sempre omologato secondo le norme di sicurezza del regolamento della Lega Nazionale Automobilismo Uisp, farà parte del progetto "Uisp in pista". La formula di gara era sempre la stessa e gli oltre cinquanta piloti che si sono presentati alla partenza si sono sfidati in quattro manches (le classifiche sono state stilate sulla base della somma tra il tempo della quarta manche con la migliore delle tre manches precedenti) e ancora una volta a farla da padrone in classifica assoluta è stato il velocissimo Fabio Apostoli. Il pilota bresciano era come sempre al volante della sua Proto Suzuki e ha dovuto vedersela con il suo solito antagonista: il forte piacentino Alessandro Tinaburri (Invicta) che ha spremuto la sua Predator’s al massimo per riuscire a conquistare l’oro assoluto, ma non è stato sufficiente: Apostoli è stato protagonista di una quarta manche al cardiopalma e conclusa in 3’01"29 che sommato al miglior tempo di 3’06"35 (realizzato nella terza manche) gli ha permesso di salire sul primo gradino del podio assoluto con un totale di 6’07"64. Con quasi sette secondi di distacco (6’14"60) e quindi secondo assoluto ha chiuso Alessandro Tinaburri. A dire la sua è stata anche Arturo Alessandrini che fin da subito ha segnato ottimi tempi con la sua Osella PA-9 e stando davanti anche a Tinaburri per pochi decimi di secondo, ma la quarta manche è stata determinante e ha concluso la gara con il tempo complessivo di 6’15"88 che l’ha posizionato al terzo posto assoluto. Queste prime tre posizioni assolute si rispecchiano anche nella classifica di categoria E, dove ai piedi del podio si è fermato Paolo Cornelli che a bordo della Formula Gloria ha concluso con la somma di 6’22"59, ottima prestazione considerando che era al debutto con questa vettura.
Ma ora analizziamo i podi delle altre otto categorie in gara, partendo dalla categoria Lady. Domenica erano solo due le rappresentati del gentil sesso ma hanno fatto del loro meglio e hanno offerto un bello spettacolo entrambe al volante di una Peugeot 106: protagonista assoluta della gara è stata Selene Lugari, che ha strappato il miglior tempo in tutte le manches ai danni di Sabina Milan. Quest’ultima, solitamente abituata a stare sul sedile destro della macchina da rally e a leggere le note, era per la prima volta al volante della 106 e ha migliorato incredibilmente i tempi manche dopo manche: partendo da 4’23"42 della prima manche ed arrivando a 3’54"65 della quarta manche. Tuttavia la somma della navigatrice varesina è 7’53"20 e non è stata sufficiente per raggiungere Lugari, che ha chiuso in 7’20"38.
Il giovane Alberto Ticchi (Invicta) ha dominato la categoria Serie al volante della Peugeot 205, imponendosi in tutte le manches e concludendo con il tempo di 7’30"24. L’unico ad essersi avvicinato a Ticchi è stato Enrico Volpi su Renault Clio che ha chiuso in seconda posizione con 7’36"47. A completare il podio di categoria è stato Paolo Lulli (7’42"35) mentre Ivan Muscimarro (Invicta) si è fermato ai piedi del podio con 7’46"34.
Particolarmente combattuta e con sette auto alla partenza è stata la categoria A, dove cinque piloti si sono alternati più volte nelle prime posizioni con pochi secondi di distacco l’uno dall’altro con chi si migliorava, peggiorava e tornava a migliorare il tempo delle manches precedenti. Infine ad avere la meglio è stato Luca Riitano, che divideva la Fiat Cinquecento con il padre Salvatore (arrivato quarto di categoria), e che ha concluso in 7’16"74. In seconda e terza posizione sono arrivate due delle tre A112 Abarth in gara che hanno fermato il cronometro a due decimi di secondo di distacco: Simone Bugatto con 7’23"74 e Roberto Anzola con 7’23"77.
Nella categoria B Diego Monti ha portato a casa la medaglia d’oro dopo aver essere stato quasi sempre in vetta e fermando il cronometro su 3’37"29 sul terzo giro che, sommato alla quarta manche, ha portato il totale a 7’13"20. Secondo per soli 14 centesimi di ritardo è Paolo Lulli che, non contento di correre con la sua Renault Clio divideva anche la 106 con Selene Lugari. Terzo tempo per Andrea Oliviero (7’14"45) a bordo della Fiat Uno, al quarto posto si è piazzato Christian Fortunati con 7’24"88 al volante della Peugeot 106 curata dalla VSport.
E ora arriviamo alla categoria C, in assoluto la più combattuta di tutta la giornata, con Alessandro Ferrari (Invicta), Lodovico Guarnieri (Invicta) ed Andrea Pellegrini che hanno lottato sul filo dei decimi di secondo. Il piacentino Ferrari era al volante della sua sempre performante Renault Clio Cup, Guarnieri era in gara con la Renault New Clio Cup e Pellegrini con la Fiat Punto Gt Turbo. Dopo la terza manche il trio di piloti aveva segnato tempi molto simili e quindi la quarta ed ultima manche era veramente determinante: avrebbe vinto solo chi schiacciava di più l’acceleratore e non commetteva errori. Ad avere la meglio è stato il veloce e preciso Ferrari, che ha vinto la quarta manche e ha concluso con il tempo complessivo di 6’55"26, mentre Guarnieri non ha avuto scelta se non accontentarsi dell’argento con il tempo di 6’57"12. A completare il podio è stato proprio Pellegrini che, nonostante alcuni problemi iniziali e l’ultima manche funambolica e scoppiettante, ha concluso in 6’58"27. Al quarto posto ha chiuso il rallysta piacentino Giuseppe Marlieri, per la prima volta al volante di una Renault Clio Cup ha staccato dei bei tempi concludendo con la somma totale di 7’05"66.
Albano Fabbri ha invece conquistato la D2RM "A" segnando dei bei tempi con la sua Fiat X19 e concludendo in 6’46"11, a 11 secondi di ritardo dal Antonio Bernardoni (Invicta) su Talbot X19. Medaglia di bronzo per Daniele Pagliari (Invicta) che ha chiuso in 7’18"94. Daniele Patete ha invece portato a casa l’oro nella D2RM "B" mentre Fabio Cipolla era solo nella categoria D4X4 e, per forza di cose, vincitore di categoria dove si è sentita l’assenza di Giovanni Emilio Rizzi.
Simone Marchetti (Invicta) è il re della categoria Sport. Se c’erano ancora dubbi, ora possono essere spazzati via: a bordo della sua Y10 ha vinto tutte le manches senza permettere a nessuno di mettergli i bastoni tra le ruote e regalando un grande spettacolo in pista, con uscite di curve al limite e adrenaliniche. Marchetti ha concluso la sua gara in 6’34"57, seguito al secondo posto da Aldo Cassinelli (Invicta) che al volante della Mini Suzuki si è fermato a 6’48"20. Medaglia di bronzo per Andrea Palagi su Fiat 500 (6’57"71) mentre quarto si è piazzato Roberto Zambelli con 7’27"81.
Ancora una volta i piloti della Scuderia Invicta hanno dimostrato di essere bravi, veloci, combattivi e di migliorarsi gara dopo gara; mentre la Scuderia, da parte sua, offre un’organizzazione impeccabile mettendo il divertimento e lo sport davanti a tutto.
Il prossimo appuntamento organizzato dalla Scuderia Invicta sarà il primo agosto nel piazzale di Piacenza Expo, gara valida per il Campionato Italiano Driver Uisp e dove saranno sicuramente tantissime le auto che si presenteranno alla partenza.

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