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Donazione Borse di Studio all’Università di Parma

In memoria dell’Imprenditore Quinto Degano (secondo anniversario della morte 25 maggio)

Lunedì 24 maggio, alle ore 11, presso la Sala del Senato del Palazzo Centrale dell’Ateneo, si è tenuta la conferenza stampa per la donazione di borse di studio alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma in memoria dell’imprenditore Quinto Degano, di cui ricorre il 25 maggio il secondo anniversario della scomparsa.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il Pro Rettore dell’Ateneo per la Ricerca Alessandro Mangia, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Loris Borghi, don Luigi Valentini, della Comunità Betania di Marore, Sergio Tagliavini, medico e amico di famiglia, Pietro Vitali, in rappresentanza della direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, e Carlo Quinto Degano, in rappresentanza della famiglia.

Si tratta di borse di studio dell’importo di 12.000 euro l’anno destinate a sostenere la ricerca medica, e in modo particolare gli studi nel campo delle patologie cardio-vascolari, erogate da FORA S.p.A., società specializzata nella distribuzione di articoli sanitari e medicali. Alla conferenza stampa era infatti presente anche Giancarlo Viaroli, socio di FORA, che ha condiviso con la famiglia la donazione di borse di studio in ricordo del fondatore della società.

Ricordo di Quinto Degano
Quinto Degano aveva uno spirito amante della ricerca, della libertà, si stupiva e meravigliava quando veniva a conoscenza di nuove scoperte in campo medico, lo incantava la possibilità della soluzione di problemi legati alla salute, desiderava guarire dalla sua “malattia”, amava la vita e tutto ciò che poteva apportare nuova vita ed aveva grande fiducia nell’uomo e nelle sue capacità di scoprire cose nuove.
Era così anche in ambito lavorativo dove aveva cercato l’eccellenza tra i suoi fornitori e dove gli piacevano particolarmente coloro che destinavano fondi alla ricerca tecnologica e presentavano soluzioni innovative, era così nel suo amato sport, il golf, dove quando imparava qualcosa di nuovo esclamava “Robe da matti!”.
Rimane a noi oggi, a due anni dalla sua morte, il ricordo di Quinto, padre, marito, imprenditore, che diviene in molti momenti prorompente ed affiora e accarezza l’anima con la sua forza.
Le sue doti e caratteristiche hanno portato noi a prendere la decisione di proseguire il suo spirito pensando che non potesse esserci forma migliore di una donazione di borse di studio destinate a sostenere la ricerca medica, e in modo particolare gli studi nel campo delle patologie cardio-vascolari.

La sua famiglia e Fora spa

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