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Polizia Provinciale. Maurizio Parma illustra il rapporto per il 2009

Molteplici le attività del Corpo di cui fanno parte 18 operatori

E’ stato presentato stamani il report delle attività svolte dagli operatori di Polizia Provinciale. Il Rapporto è stato illustrato dall’assessore Maurizio Parma, dalla dirigente Anna Olati e dal coordinatore della Polizia Provinciale Luigi Rabuffi. Venticinque pagine per raccogliere, nel dettaglio, un anno di lavoro dei 6 addetti al coordinamento, dei 12 agenti e del comandante, in pensione dal gennaio di quest’anno, Celestino Poggioli.

Poco note, forse, le molteplici attività svolte dalla Polizia Provinciale, adempiono, per contro, ad una lunga serie di esigenze del territorio. Prima fra tutti, come ha sottolineato l’assessore Parma, la vigilanza su quella parte di territorio montano e poco abitato. “Qui – ha precisato l’Assessore – la Polizia provinciale riveste un importante ruolo sociale nel vigilare costantemente i centri scarsamente abitati e i nuclei di case isolate, mantenendo monitorato il territorio e portando sicurezza alla popolazione”. La dirigente Anna Olati ha evidenziato la grande competenza della struttura operativa che riesce a condurre un’attività molto incisiva grazie anche alla flessibilità e alla disponibilità degli operatori.

“Il Corpo di Polizia provinciale – ha spiegato il coordinatore Rabuffi – è organizzato su cinque nuclei che rispecchiano le competenze della Provincia:

Nucleo Amministrativo che comprende: organizzazione e verifica servizi settimanali e mensili del Corpo; gestione degli istituti contrattuali; gestione degli acquisti; procedure conseguenti alla verbalizzazione in materia di Codice della Strada, attività Venatoria e Ittica; procedure di rilascio e di rinnovo dei decreti per Guardie giurate volontarie venatorie ed ittiche; programmazione e coordinamento dell’attività svolta dai Raggruppamenti di vigilanza ecologica volontaria; rapporti con gli uffici provinciali e le Amministrazioni esterne; rappresentanza alle sedute di Consiglio Provinciale.

Nucleo di vigilanza stradale che comprende controllo della circolazione stradale in attuazione delle norme del Codice della Strada; vigilanza sullo stato di conservazione dei 1.200 Km di strade provinciali; docenza a corsi per il perseguimento del patentino per ciclomotori; supporto operativo per la gestione del “contenzioso” in materia di Codice della Strada; consegnatario dei due defibrillatori assegnati al CorpoNucleo Ambientale; gestione, smaltimento, trasporto e recupero dei rifiuti; inquinamento idrico; verifica di strutture di allevamento zootecnico e dello spandimento dei liquami prodotti; polizia mineraria; controllo delle cave; campeggi abusivi; tutela di SIC, ZPS e Parchi; transito dei veicoli fuoristrada;, controllo delle derivazioni e degli attingimenti di acqua pubblica; raccolta funghi; pascolo abusivo; procedure di verbalizzazione e rapporti in materia ambientale.

Nucleo di vigilanza faunistico venatoria che comprende: vigilanza venatoria; contrasto all’utilizzo di esche avvelenate; contrasto al maltrattamento degli animali e al randagismo; censimento della fauna selvatica; coordinamento e aggiornamento delle Guardie Giurate volontarie venatorie; coordinamento dei piani di controllo faunistico provinciali; verifica degli appostamenti fissi di caccia; controllo degli allevamenti faunistici; controllo delle Aziende Venatorie.
Nucleo di vigilanza ittica che comprende;vigilanza sull’attività di pesca nei corsi d’acqua provinciali; controllo dei cantieri di lavoro in alveo; controllo delle derivazioni e degli attingimenti di acqua pubblica; gestione degli incubatoi di valle; recupero della fauna ittica in difficoltà; coordinamento delle operazioni di immissione di fauna ittica nei corsi d’acqua; coordinamento e aggiornamento delle Guardie Giurate volontarie ittiche; organizzazione di visite guidate ambientali; gestioni dei progetti speciali (reintroduzione Tartarughe palustri; selezione trota selvatica Lago Moo).

L’attività del Corpo di è sviluppata cercando di traguardare 5 obiettivi:

1. massima vigilanza sul rispetto delle normative di competenza provinciale (per questo siamo strutturati in Nuclei operativi);

2. tutela della fauna selvatica (mediante interventi di recupero di animali in difficoltà; gestione degli incubatoi; controllo dei lavori in alveo);

3. gestione “in house” di tutti i procedimenti sanzionatori, sino alla loro completa definizione (al fine di tenere sotto controllo l’intera filiera procedimentale);

4. inclusione a pieno titolo del Corpo di Polizia provinciale all’interno del Sistema Integrato di Sicurezza, con le altre Forze di Polizia, su impulso del Prefetto e coordinamento del Questore (mediante partecipazione nelle attività previste da 37 Ordinanze: Seggi, Maratona UNICEF, Granfondo Colnago, Rally, Cross, manifestazioni varie);

5. coordinamento diretto del personale di vigilanza volontaria ambientale (GEV) nonché di quello ittico-venatorio (complessivamente circa 400 operatori).

I numeri parlano più delle parole:

1. 23.576 ore lavorate di cui oltre il 70% (16.634,5) sul territorio rurale;

2. vigilanza assicurata in tutti i giorni dell’anno, con 427 turni di servizio nelle giornate festive (394 domenica + 33 festivi);

3. quasi 200.000 Km percorsi con i mezzi in dotazione (senza contare le moto ed i natanti);

4. 1.374 verbali amministrativi elevati di cui:

1. 630 in materia di CdS (90 per eccesso di velocità, 78 per mancato uso dei sistemi di ritenuta, 69 per mancata revisione del mezzo, verbali elevati in 37 comuni della provincia);

2. 380 in materia venatoria (22 a meno di mt. 50 da strade carrozzabili; 12 a meno di mt. 100 da abitazioni e luoghi di lavoro; 17 per cani vaganti o non controllati; i verbali sono stati elevati in 39 comuni della Provincia e in tutti gli 11 ATC);

3. 285 in materia ittica (255 in Po; 228 in comune di Monticelli; 180 a non italiani);

4. 79 in materia ambientale (9 in materia di gestione rifiuti; 13 relativi alla gestione degli effluenti zootecnici, 10 in materia di polizia mineraria, 7 in materia di campeggio, 16 per transito fuoristrada, 14 in materia di raccolta funghi, 6 in zona SIC-ZPS, 1 Demanio idrico, 1 Fauna minore, 1 per Accensione fuochi, 1 Divieto di fumo);

5. 16 notizie di reato trasmesse alla Procura della Repubblica;

6. 9.283 persone controllate (4.153 in materia di C.d.S.; 3.040 pescatori; 1.705 cacciatori e 385 in materia ambientale);

7. 964 punti della patente decurtati;

8. 77 carte di circolazione ritirate;

9. 24 patenti ritirate;

10. 56 canne da pesca sequestrate + 1 tramaglio;

11. 46 interventi di recupero di mammiferi in difficoltà, 200 di uccelli;

12. 36 interventi di recupero di fauna ittica e reintroduzione della stessa in ambienti idonei, per un totale di 50 q.li di pesce autoctono pregiato;

13. 72 accertamenti di polizia mineraria;

14. 118 servizi di rappresentanza con Gonfalone.

15. rinnovati 110 decreti di guardia volontaria: 31 di guardia ittica e 79 di guardia venatoria;

16. collaborazione extraistituzionale con 6 Comuni (Besenzone, Carpaneto, Gazzola, Pontedell’Olio, San Pietro e Villanova), con l’Unione Val Nure e con gli ATC PC3 (Travo, Rivergaro, Vigolzone), PC5 (Bettola, Gropparello, Lugagnano), PC10 (Zerba, Ottone, Cerignale) e PC11 (Ferriere).

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